Raspberry Pi, atto terzo: wi-fi, Bluetooth e (forse) Windows

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News del 01 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
Arriva la terza generazione del Raspberry Pi, il computer minimalista e supereconomico che si presta a tantissimi utilizzi. Costituito come sempre da una piccola scheda madre su cui sono integrati tutti i componenti, il Raspberry Pi 3 costa 35 dollari come il modello precedente (uscito un anno fa), rispetto al quale è più veloce del 50 per cento nell’esecuzione della maggior parte dei processi. Inoltre è stato incluso il supporto nativo alla connettività wi-fi e Bluetooth.

Il nuovo Pi3 è basato su un chipset quad-core a 64 bit da 1,2 GHZ (il Pi2, che per ora rimane in commercio, aveva un ARM Cortez A7 a 32 bit da 900 MHz), che lo rende adatto a sostituire il classico pc per un uso domestico “basico”, che comprenda ad esempio la navigazione web e l’utilizzo del pacchetto LibreOffice. Rispetto al Raspberry Pi originale, lanciato quattro anni fa, le prestazioni del nuovo modello sono dieci volte superiori, stando ai benchmark. Non solo: il Raspberry Pi 3 è in grado di riprodurre video a 1080p a 60 frame al secondo, un’ottima notizia per chi intende utilizzarlo come media center.

Raspberry Pi, atto terzo: wi-fi, Bluetooth e (forse) Windows - immagine 1

Supportata buona parte dei sistemi operativi realizzati per i precedenti Pi, compreso quello “ufficiale” Raspbian OS; tuttavia, secondo quanto riferito dal co-creatore Eben Upton, la community di sviluppatori riunitasi attorno al progetto Raspberry sta lavorando per portare su questa piattaforma anche Android, Chromium OS e probabilmente anche una versione completa di Windows. L’architettura hardware del Pi 3 è infatti molto simile a quella dei primi tablet Surface RT di Microsoft, basati su una versione dedicata di Windows 8. Sicuramente, come lo scorso anno per il Raspberry Pi 2, arriverà una versione limitata di Windows 10, denominata “IoT Core” e destinata ad applicazione per l’internet delle cose.

Al Raspberry Pi 3 “Model B” già in vendita seguiranno nei prossimi mesi altre due versioni: il primo sarà il “Compute Model”, in cui processore e memoria sono integrati in una scheda removibile delle dimensioni di un modulo di memoria Ram, che può essere montato su circuiti personalizzati per applicazioni specifiche; verso fine anno debutterà poi il “Model A”, privo di porta Ethernet e con una sola porta USB ma ancora più economico.

La Fondazione Raspberry realizzerà anche un nuovo modello di case ufficiale adatto a contenere il Raspberry Pi 3. Sono comunque utilizzabili anche i case, ufficiali e non, progettati per i precedenti Raspberry, dal momento che le dimensioni della scheda non sono cambiate; è però cambiata la posizione dei LED, che richiederà quindi la realizzazione di nuovi fori per renderli visibili, a meno che il case non sia trasparente.
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Categoria: Hardware

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