Ransomware, arriva il software che li blocca sul nascere

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News del 27 Luglio 16 Autore: Stefano Fossati
Arriva il software “anti-ransomware”. Di fronte alla dilagante diffusione globale di questi malware - che criptano i dati contenuti nei dispositivi infetti chiedendo all’utente il pagamento di un riscatto per riavere l’accesso ai file – i ricercatori dell’Università di Florida hanno comunicato di avere sviluppato un software in grado di rilevarli e bloccarli dopo che hanno iniziato a criptare una manciata di file.

Ransomware, arriva il software che li blocca sul nascere - immagine 1

La soluzione, chiamata CryptoDrop, è stata messa a punto da Patrick Traynor, professore associato di scienze informatiche dell’ateneo statunitense, insieme con il dottorando Nolen Scaife e con Henry Carter della Villanova University. “Il nostro sistema – spiega Scaife – non previene l’avvio del ransomware, ma gli impedisce di portare a termine il suo lavoro, in questo modo perdi un paio di foto o di documenti anziché tutto ciò che si trova sull’hard disk, evitando all´utente  l’onere di dover pagare il riscatto”.

Nel corso dei test in laboratorio, dicono i ricercatori, CryptoDrop – il cui prototipo funziona su sistemi Windows - ha riconosciuto il 100% dei campioni di ransomware che gli sono stati sottoposti e li ha bloccati dopo che mediamente erano stati criptati una decina di file.

Lo scorso maggio l’FBI ha diffuso un allarme rilevando che il numero di attacchi ransomware è raddoppiato lo scorso anno, mentre ci si attende che cresca ancora più rapidamente nell’anno in corso. Solo nel 2015, in base alle stime delle autorità federali, le perdite causate da questi malware negli Stati Uniti hanno raggiunto i 24 milioni di dollari, fra imprese e utenti privati. Fra le principali vittime dei ransomware vi sono governi, grandi compagnie, banche, aziende sanitarie, scuole e università. Anche Kaspersky Lab, nelle scorse settimane, ha diffuso numeri allarmanti: fra agosto 2015 e marzo 2016 sono stati 718.536 gli utenti colpiti da ransomware criptatori, una cifra 5,5 volte superiore rispetto a quella registrata nello stesso periodo 2014-2015.

Il team dell’Università di Florida è ora alla ricerca di un partner commerciale per il suo software, le cui specifiche sono state recentemente presentate nel corso di una conferenza  in Giappone.

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Categoria: Sicurezza

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