Raffica di attacchi informatici nel 2016: in tre mesi raggiunto il livello di tutto il 2015

Naviga SWZ: Home Page » News
News del 15 Maggio 16 Autore: Stefano Fossati
Brutte notizie sul fronte degli attacchi informatici nella prima parte del 2016: nel primo trimestre il numero di attacchi DDoS è quadruplicato, almeno stando a quanto rilevato da Kaspersky Lab, raggiungendo solo nel periodo gennaio-marzo quasi lo stesso livello dell’intero 2015. In base al report pubblicato dalla società di sicurezza informatica relativo agli attacchi botnet DDoS, basato sui dati raccolti dal Kaspersky DDoS Intelligence, sono calati gli attacchi a basso costo, di facile implementazione, ma al contempo sono cresciuti quelli più complessi e mirati.

Nel periodo analizzato, in particolare, a essere prese di mira da questi attacchi sono state le risorse di 74 Paesi: Cina, Corea del Sud e Stati Uniti risultano essere ancora i più colpiti, ma spicca l’ingresso nella top 10 di Ucraina (al quarto posto), Germania (al nono) e Francia (decima). Per la maggior parte si è trattato di attacchi di breve durata: quasi tre su quattro non hanno superato le quattro ore, mentre l’aggressione DDoS più impegnativa è durata solo otto giorni (a titolo di confronto, nel trimestre precedente l’attacco più lungo era durato quasi due settimane).

Raffica di attacchi informatici nel 2016: in tre mesi raggiunto il livello di tutto il 2015 - immagine 1

A conferma del fatto che queste azioni diventano sempre più mirate, è aumentato il numero di cyberattacchi rivolti a un solo obiettivo: 33 contro i 24 del trimestre precedente. Per quanto riguarda gli obiettivi in sé, a fronte di una diminuzione delle aggressioni dirette a canali di comunicazione, crescono quelle a livello di applicazione.

"Oggi quasi tutte le aziende di telecomunicazioni hanno imparato come affrontare i più diffusi tipi di attacchi DDoS, di regola tecnologicamente semplici”, spiega Morten Lehn, general manager di Kaspersky Lab Italia; “Questo ha portato i criminali informatici a rivolgersi a più complessi e costosi – ma meno efficaci – metodi per rendere più efficiente il loro lavoro. Gli attacchi a livello di applicazione costituiscono un buon esempio: solo una soluzione anti-DDoS, altamente professionale, combinata ad un algoritmo junk-filtering è in grado di distinguere le richieste di un utente autentico. Questa è la ragione per cui le aziende, soprattutto quelle il cui giro d’affari dipende dai servizi online, non possono più contare solo sulle competenze di un internet provider”.
Inserisci un commento sul forum Commenta la News sul Forum

Voto:

Categoria: Sicurezza

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

News Collegate