Quando la fantascienza diventa realtà: nasce la Polizia Predittiva

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News del 27 Ottobre 15 Autore: Pinter
Quando la fantascienza diventa realtà: nasce la Polizia Predittiva
Dopo tre anni di test conclusi con efficacia, a Trento parte la fase operativa per la prevenzione del crimine basata su tecnologie informatiche in grado di prevedere reati prima che vengono compiuti, un po´ come raccontato nel film "Minority Report"

Andrea Di Nicola, Coordinatore scientifico eCrime e eSecurity: È un progetto unico a livello nazionale e internazionale... una piattaforma informatica innovativa per poter aiutare le forze di polizia e gli enti locali a garantire la sicurezza sul territorio, massimizzando le risorse a disposizione (...) che permetterà di prevenire la criminalità e il disordine sociale in modo efficiente, riducendo i livelli di insicurezza della comunità e rendendo più incisiva l’azione nel settore della sicurezza urbana. L’incontro tra criminologia e scienza dell’informazione darà vita a nuovi metodi e tecniche di prevenzione dei reati e di garanzia della sicurezza dei cittadini. Dalla polizia predittiva, già sperimentata in contesto anglosassone, si passerà alla “predictive urban security”, allo scopo di porre in essere una più efficace attività di prevenzione e riduzione dei reati, del disordine e dell’insicurezza percepita dai cittadini a livello locale attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie ICT.

A Trento si è concluso positivamente il progetto europeo "eSecurity – ICT for knowledge-based and predictive urban security". Il sistema che, con ulteriori affinamenti, si propone di prevenire il crimine in ambito urbano con le cosiddette tecnologie predittive. 

La Facoltà di Giurisprudenza di Trento il team di ricercatori, rappresentati della Questura, della Fondazione Bruno Kessler (FBK) e del Comune hanno presentato i risultati del progetto.

"Non abbiamo creato delle mappe di rischio statiche, abbiamo costruito un sistema esperto, dinamico, automatico, per la sicurezza urbana. Per questo eSecurity è un progetto unico a livello nazionale e internazionale ed è in questa direzione che va il futuro della sicurezza urbana", ha dichiarato il coordinatore scientifico della ricerca e di eCrime Andrea Di Nicola.

"È una piattaforma informatica innovativa che aiuta le forze di polizia e gli enti locali a garantire la sicurezza sul territorio, massimizzando le risorse a disposizione. Permette di prevenire la criminalità e il disordine urbano in modo efficiente, riducendo i livelli di insicurezza della comunità e rendendo più incisiva l´azione nel settore della sicurezza urbana".

In pratica si parla di nuove tecniche e metodologie di prevenzione dei reati che si affidano all´elaborazione di dati di vario genere. Ad esempio livelli di illuminazione, tassi di criminalità, degrado urbano e sociale, variabili socio-demografiche, economiche, ambientali, territoriali, etc. Le fonti in ambito Smart City possono essere praticamente infinite.

A seconda dei contesti, le fonti di dati che potrebbero confluire nel database di eSecurity potrebbero ulteriormente arricchirsi e le potenzialità del sistema potrebbero essere utilizzate a pieno con un trasferimento in tempo reale di flussi informativi verso il sistema: nuovi flussi informativi potrebbero poi arrivare direttamente dai cittadini, attraverso lo sviluppo di applicazioni per una sicurezza (urbana) social (eSecurity.App), dedicate e connesse al sistema informativo. Questa per noi è la seconda fase del progetto eSecurity.

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