Pubblicità online, Facebook trova il modo di aggirare gli ad blocker

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News del 10 Agosto 16 Autore: Stefano Fossati
La guerra fra i publisher online e i software ad blocker si fa sempre più aspra con l´ingresso sul campo di battaglia di Facebook, che ha trovato un modo di aggirare i blocchi della pubblicità cambiando il modo con cui i messaggi vengono visualizzati sul pc dell´utente. Andrew Bosworth, vicepresidente della piattaforma pubblicitaria di Facebook, ha spiegato in un´intervista al New York Times che "le pubblicità che disturbano sono un problema per l´intero settore e l´aumento dei software ad blocker rappresenta un forte segnale del fatto che gli utenti non vogliono vederle".

Il social network offrirà quindi un tool che consentirà di scegliere quali tipi di contenuti pubblicitari visualizzare nei proprio newsfeed (ad esempio indicando i brand e le aziende preferiti) fra quelli selezionati dall´algoritmo della piattaforma sulla base dei gusti e delle abitudini di ogni singolo utente. "Nel momento in cui offriremo alla gente strumenti di controllo più potenti, inizieremo anche a visualizzare pubblicità sulla versione desktop di Facebook anche a coloro che utilizzano software di ad blocking", ha aggiunto Bosworth sul blog di Facebook.

Pubblicità online, Facebook trova il modo di aggirare gli ad blocker - immagine 1

La novità non riguarda dunque le app Facebook per il mobile, che portano la maggioranza delle visite al social network, nondimeno consentirà di aggirare il blocco di messaggi pubblicitari che risultano fondamentali nel business della società di Mark Zuckerberg: nel secondo trimestre dell´anno la pubblicità ha generato ricavi per 6,239 miliardi di dollari - in crescita del 63% sullo stesso periodo del 2015 -, ovvero la quasi totalità dei 6,436 miliardi di dollari di ricavi complessivi.

Si stima che attualmente circa 200 milioni di navigatori in tutto il mondo utilizzino software ad blocker sui loro computer per evitare il caricamento di messaggi pubblicitari invasivi, che rendono frustrante la navigazione e rallentano la visualizzazione dei contenuti delle pagine web. La nuova mossa di Facebook si inserisce peraltro nella strategia del social network per migliorare la rilevanza di ciò che gli utenti visualizzano nei newsfeed: nei giorni scorsi la società ha intrapreso una serie di azioni per limitare le cosiddette “clickbait stories”, ovvero articoli con titoli che fanno pensare a contenuti ben più interessanti di quanto non siano effettivamente, fatti soltanto per conquistare i click degli utenti.
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Categoria: P2P e Web

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