Project Abacus: niente più password su Android

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News del 26 Luglio 16 Autore: Fabio Ferraro
L’autentificazione tramite password, ossia una sequenza di lettere, numeri e simboli da inserire per accedere a file, programmi e servizi, ha da sempre permesso di salvaguardare i nostri dati da malintenzionati.

Siamo ormai abituati a dover memorizzare sequenze, più o meno lunghe, di simboli per accedere a giochi, prodotti di home banking, e-mail, etc (e, per i più smemorati, questo voleva dire appuntare su un foglio tutti i nostri codici di accesso, mettendo quindi in grave pericolo la sicurezza dei propri dati).

Project Abacus: niente più password su Android - immagine 1

Per chi ha da sempre avuto problemi con la memorizzazione delle proprie password, potrà allora apprezzare il nuovo approccio che Google sembra voler prendere con l’autentificazione su Android.
Si chiama “Project Abacus” ed è stato presentato durante il Google I/O 2016. Alla base di questo progetto vi è una semplice domanda da parte degli sviluppatori: i nostri dispositivi mobile sono dotati di numerosi sensori, grazie al quale possono riconoscere abitudini e movimenti dell’utilizzatore e quindi, avendo questa capacità, perché l’utente deve autentificarsi con una password quando uno smartphone è già capace di riconoscerlo analizzando le sue abitudini peculiari?

Project Abacus: niente più password su Android - immagine 2

Già dalla fine di quest’anno, i nostri smartphone dovrebbero quindi essere in grado di riconoscerci grazie ai servizi di geolocalizzazione, il riconoscimento facciale e vocale, l’analisi dei nostri movimenti tramite sensori e la vicinanza di dispositivi bluetooth o WiFi.
Per raggiungere questo risultato, sono in via di sviluppo le Trust Api, in grado di calcolare, tramite i risultati raccolti dai sensori dello smartphone, un punteggio: il Trust Score. Questo sarà utilizzato come indice per permetterci di accedere ad un servizio o a un’app.
 
Project Abacus: niente più password su Android - immagine 3

Ovviamente, i requisiti minimi di Trust Score saranno diversi  secondo la sensibilità dei dati utilizzati dall’applicazione a cui vorremo accedere. Se infatti, per un gioco, il Trust score minimo dovrà ammontare ad un punteggio non troppo elevato, per servizi di Home Banking, di messaggistica istantanea o di tutti quei prodotti in cui è importante tutelare la nostra privacy e professione, il punteggio minimo di accesso sarà molto più elevato.
Dovremo quindi aspettare la fine di questo 2016 per poter dire (forse) addio a password e pin, almeno sui dispositivi Android.

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