Porno bug: su Chrome non si cancellano i dati della navigazione anonima

Naviga SWZ: Home Page » News
News del 31 Gennaio 16 Autore: Pinter
Chrome è ad oggi considerato uno dei più importanti browser web presenti attualmente sul mercato, preferito da milioni di utenti per navigare in rete e visitare i propri siti web preferiti.

Attorno al 2012, Google ha introdotto la modalità di navigazione in incognito per il suo browser Chrome, una caratteristica ormai presente in tutte le sue varianti, su Android, iOS, Mac, Linux e Windows. La funzione consente agli utenti di navigare in internet senza memorizzare le informazioni dei siti visitati sul computer locale.

Nel browser di Google è presente la cosiddetta modalità Incognito, che consente di navigare in maniera del tutto anonima, evitando anche di salvare la cronologia delle pagine visitate. Ed è proprio questa modalità che, almeno su sistema operativo OS X per Mac, sarebbe affetta da un bug che, almeno in parte, renderebbe inutile la suddetta funzione di Chrome.

Così è venuto allo scoperto il problema ribattezzato «porno bug» di cui si sta discutendo in Rete in queste ore. Non è un virus, ma solo un errore. E a dirla tutta di porno ha ben poco.

Porno bug: su Chrome non si cancellano i dati della navigazione anonima - immagine 1

La scoperta è stata fatta dallo studente Charlie Horse, dell´Università di Toronto. Dopo aver navigato sul web con Chrome visitando un sito porno, ha chiuso il browser convinto che, essendo in modalità Incognito, non sarebbe rimasta traccia delle pagine visitate.

Alla successiva riapertura del browser web, tuttavia, Chrome mostrava una immagine del sito web visitato con i dettagli dell´ultimo video porno guardato, creando un problema da non sottovalutare, soprattutto per chi è solito usare un computer condiviso con altre persone.

Il ragazzo, approfondendo la questione, ha attribuito il problema alla scheda video Nvidia, che non cancellerebbe completamente la memoria dei contenuti visualizzati, ma prontamente Nvidia ha deciso di dire la propria sulla questione, affermando che il problema è da attribuire alla gestione della memoria del sistema operativo OS X di Apple, e ciò sarebbe dimostrato dal fatto che il bug non si sarebbe verificato su dispositivi Windows.
Inserisci un commento sul forum Commenta la News sul Forum

Voto:

Categoria: Sicurezza

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE