Popcorn Time bloccato dalla Guardia di Finanza

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News del 27 Settembre 15 Autore: Pinter
Popcorn Time bloccato dalla Guardia di Finanza
Continua la guerra italiana a Popcorn Time il "Netflix" dello streaming pirata. La Guardia di Finanzia ha chiesto ai provider di impedire l´accesso ai siti dove si scarica il famoso programma open source, eseguendo un ordine della Procura della Repubblica di Genova.

Popcorn Time permette l´accesso a migliaia di film (per la maggior parte in lingua originale, ma già forniti di sottotitoli), ma non offre streaming dai propri server, bensì è un programma che mette in contatto peer to peer gli utenti interessati. In sostanza è un software Bittorrent, ma il risultato finale è la possibilità di vedere subito il film (in streaming) senza bisogno di aspettare la fine del download, ovvero si può guardare il film anche mentre il download è ancora in corso.

In particolare sotto sequestro sono i portali con estensione .io e .se e la versione beta del programma italiano.  Il sequestro italiano è notevole perché il nostro è il primo Paese a eseguire un ordine di questo genere contro il programma, che sta facendo tremare Hollywood. Non è la prima volta che Popcorn Time finisce al centro dell´attenzione,negli Stati Uniti e in Norvegia sono arrivate denunce dei produttori di film contro gli utenti che li scaricavano. Nella lotta alla pirateria, infatti, i detentori di copyright preferiscono rivalersi sugli utenti o, sempre più spesso, sui gestori dei server che offrono opere pirata o almeno i link alle stesse. Ricordiamo che il primo servizio peer to peer di musica, Napster, non era solo un programma ma aveva anche un server centrale per consentire la condivisione ed è stato questo il suo tallone d´Achille legale, quello che ne ha determinato la chiusura.

I vari eMule, uTorrent non hanno invece un server centrale e quindi sono di fatto intoccabili. Le stesse caratteristiche non sono bastate a impedire il sequestro di Popcorn Time, in Italia, a differenza di quanto accaduto in Israele, dove invece la Corte distrettuale di Tel Aviv non ha voluto procedere con il sequestro in nome dei principi di libertà di espressione e della libera circolazione delle informazioni. L´Italia, insomma, si è dimostrato insomma particolarmente aggressiva, questa volta, nella lotta alla pirateria.

Resta un fatto: poiché Popcorn Time è - appunto - un programma e non un servizio, gli italiani che l´hanno già installato potranno continuare a usarlo senza problemi. Il sequestro impedisce solo a nuovi utenti (italiani) di scaricare il programma da quei siti. Ne sono già nati alternativi, per il download, quindi anche questo problema è relativo.

Il sequestro ha una grande rilevanza perché denuncia una escalation italiana nella lotta alla pirateria, che arriva anche - unico caso al mondo - a colpire i siti che distribuiscono un programma Bittorrent, in nome del diritto d´autore.
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Categoria: P2P e Web

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