Pirateria: sempre più italiani scaricano illegalmente

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News del 24 Aprile 15 Autore: Pinter
Pirateria: sempre più italiani scaricano illegalmente
Un popolo di santi, poeti, navigatori e... pirati digitali! Non che servissero ulteriori conferme, ma un nuovo sondaggio di BSA|The Software Alliance ha illustrato nel dettaglio come gli italiani amino scaricare illegalmente contenuti da internet.

E non lo considerino neanche un reato. O quantomeno, non uno sul quale accanirsi con severità.

Nello specifico, il 31% dei 1.000 soggetti intervistati ammette d’aver "scaricato qualcosa"(software, musica e/o film), tra il 10 e il 12% di chi lavora in azienda ammette che nell’azienda in cui lavora "c’è qualcuno che scarica", ed un altro 9% del campione "non ammette né nega di averlo fatto". 

"Nei sondaggi è frequente imbattersi in risposte che sovrastimano un certo comportamento, ritenuto positivo, o al contrario sottostimano comportamenti vissuti come negativi", spiega Antonio Valente, AD e partner di Lorien. "È possibile quindi che buona parte di quel 9% che non risponde alla domanda sul download illegale abbia in effetti scaricato qualcosa, ma non lo dica in quanto è consapevole che il comportamento vada censurato".

"Il che porta la percentuale effettiva di chi attua comportamenti illeciti molto vicino al 40% del campione. Dal quale peraltro risulta che ancora solo il 65% degli italiani fa abitualmente uso di internet: un dato che rende quel 40% purtroppo molto prossimo in realtà alla metà della popolazione effettivamente utilizzatrice di risorse digitali".

Particolarmente interessante è analizzare la percezione di questo tipo di comportamento da parte degli intervistati, un aspetto che rappresenta una testimonianza sia delle modalità di consumo mediale in Italia che la dimostrazione del fatto che nel nostro paese le norme in tema di pirateria digitale siano inefficaci nel combattere il fenomeno.

Nello specifico, soltanto il 14% del campione afferma che "scaricare da internet film, software e file musicali coperti dal diritto d’autore sia un reato da perseguire"; il 39% lo ritiene "un comportamento illecito ma tollerabile", mentre il 16% opera una bizzarra distinzione, considerandolo "scorretto ma non illegale"; il 6%, addirittura, ritiene si tratti di "un comportamento lecito".

La motivazione fornita più di frequente per il download illegale di contenuti digitali è "perché è più facile/comodo" (58%), seguita da "perché il prodotti legali costano troppo" (23%). Addirittura, il 4% degli utenti ammette candidamente di farlo perché "non si rischia nulla" o perché in ogni caso " è difficile essere scoperti".

"I riscontri dell’Osservatorio condotto su base nazionale da Lorien confermano le conclusioni a cui ci conducono anche ricerche realizzate da BSA a livello internazionale", commenta Simonetta Moreschini, Presidente di BSA Italia. "Ossia che ancora si deve fare molto per modificare una cultura condivisa che purtroppo è ancora lontana dal considerare la legalità nell’utilizzo del software un bene sociale e un moltiplicatore di sviluppo economico".
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Categoria: Sicurezza

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