Pc e smartphone si autodistruggeranno come quelli di James Bond

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News del 24 Marzo 17 Autore: Stefano Fossati
Presto i dispositivi mobili (e non solo) potrebbero autodistruggersi in caso di furto, più o meno come quelli dei film di James Bond. I ricercatori dell’Università Re Abdullah di Scienze e Tecnologie, in Arabia Saudita, hanno messo a punto una tecnologia che, se integrata in un device, consente di distruggerlo nel caso finisca nelle mani sbagliate, in modo da impedire l’accesso ai dati sensibili in esso contenuti.

Pc e smartphone si autodistruggeranno come quelli di James Bond - immagine 1

Si tratta in pratica di un polimero espandibile, sensibile al calore, che può essere facilmente inserito dai produttori all’interno di smartphone, tablet e notebook, unitamente a un piccolo circuito che consente di attivarlo da remoto surriscaldando gli elettrodi della batteria del dispositivo: alla temperatura di 80 gradi, il polimero si espande in pochi secondi fino a sette volte le sue dimensioni originarie, sbriciolando chip e altri componenti interni in modo da rendere il device irreparabilmente inservibile. I ricercatori sauditi assicurano che il polimero riesce a distruggere un chip di silicio con uno spessore fino a 90 micrometri (meno di 0,1 millimetri).

L’attivazione del polimero potrebbe essere comandata manualmente da remoto dal proprietario del dispositivo per mezzo di un’applicazione protetta da password su un pc o un altro apparecchio mobile, ma possono essere previsti anche altri meccanismi come, ad esempio, l’autodistruzione automatica del dispositivo nel caso che il GPS rilevi che viene portato fuori da un edificio. Naturalmente, il progetto strizza l’occhio soprattutto a grandi aziende, banche, amministrazioni pubbliche e altre organizzazioni che gestiscono dati estremamente riservati, interessate alla massima sicurezza dei dispositivi utilizzati dai loro dipendenti.

In ogni caso il sistema di “distruzione d’emergenza”, una volta industrializzato, avrebbe un costo piuttosto contenuto, una quindicina di dollari o poco più, il che potrebbe favorirne l’adozione in un buon numero di dispositivi senza incidere eccessivamente sul prezzo di vendita al pubblico. Inoltre potrebbe essere fornito anche come “add on” da montare su notebook e pc desktop già esistenti, nei quali generalmente non sarebbe un problema trovare all’interno lo spazio per installare il kit.
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Categoria: Hardware

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