Parla l’hacker che ha attaccato il Partito Democratico Usa: “L’apocalisse elettronica è vicina”

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News del 14 Settembre 16 Autore: Stefano Fossati
Parla Guccifer 2.0, il misterioso hacker che sostiene di avere attaccato i sistemi informatici del Partito Democratico americano lo scorso luglio. Per la sua prima dichiarazione pubblica, il pirata informatico ha scelto la conferenza The Future of Cyber Security Europe 2016 a Londra, dove (attraverso un portavoce, dal momento che è ricercato) ha spiegato che il vero problema per la sicurezza online non sono gli hacker bensì le grandi aziende tecnologiche che controllano miliardi di dati personali e censurano le opinioni delle persone online.

Nel suo discorso, pubblicato da Forbes, l´hacker chiede: "Chi pone la vera minaccia di cyberattacchi? Cosa pensate? È Guccifer? Snowden? Assange? O forse Lazar (l´hacker rumeno conosciuto come ´Guccifer´, recentemente condannato negli Usa a 52 mesi di carcere, ndr)?". Guccifer 2.0 continua sostenendo ancora una volta di aver attaccato il Partito Democratico: "Perché l´ho fatto? Questa è la domanda sbagliata. Perché sono riuscito a farlo? Questa è la domanda da porsi. E credo che voi sappiate già la risposta. [...] Il software di NGP VAN Company (società che si occupa di cybersicurezza per il partito, ndr) è pieno di buchi e lo sapevate prima che io arrivassi", scrive Guccifer 2.0 nel suo messaggio.

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Poi attacca le grandi multinazionali tecnologiche che, in nome dei profitti, hanno messo da parte la sicurezza: "E adesso, se continueranno a guidare il futuro, porteranno tutti verso un disastro". E avverte: "Solo adesso siamo ancora in tempo per prevenire l´apocalisse elettronica, dopo sarà troppo tardi".

L´hacker, negando che dietro l´azione contro il Partito Democratico vi siano i servizi segreti russi come affermato dalle autorità di sicurezza Usa, ha inoltre fornito una serie di documenti verosimilmente ottenuti proprio attraverso una falla nei sistemi di sicurezza informatica del partito, sui quali si leggono informazioni sulle finanze e sui sostenitori dei democratici.

Le dichiarazioni di Guccifer 2.0 arrivano proprio poche ore dopo che un gruppo di hacker russi, conosciuto come Tsar Team o Fancy Bear, ha annunciato di avere violato la piattaforma informatica della Wada, l´Agenzia mondiale antidoping, trovando informazioni su atleti statunitensi che avrebbero fatto ricorso al doping alle Olimpiadi di Rio, evitando la squalifica grazie a certificati medici che giustificavano valori vietati. Fra i nomi più "pesanti", le tenniste Serena e Venus Williams e la ginnasta quattro volte medaglia d´oro olimpica Simone Biles.
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Categoria: Sicurezza

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