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Opera specula sulle lingue

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News del 21 Giugno 02 Autore: Casper
La decisione di Microsoft di non integrare, per il momento, il supporto ai caratteri della lingua ebraica nella versione per MAC OS X di Internet Explorer, sta offrendo a Opera Software un'eccellente occasione di polemica. Notoriamente affamato di pubblicità gratuita, il produttore del browser commerciale Opera sostiene che la scelta della casa di Redmond è la logica conseguenza di un atteggiamento monopolistico, che consentirebbe a Microsoft di fare il bello e cattivo tempo con l'unico scopo (in questo caso) di favorire la migrazione di utenti israeliani da MAC OS X verso Windows, dove i caratteri ebraici sono disponibili come supporto opzionale. Ignorare le esigenze locali e sottovalutare l'utenza con necessità particolari sarebbe infatti un lusso che solo un monopolista potrebbe permettersi. Ad una più approfondita analisi, le affermazioni di Opera Software appaiono del tutto farneticanti, considerata la capillare distribuzione da parte di Microsoft Corporation di software localizzato. L'installazione di default del supporto per caratteri speciali quali possono essere quelli delle lingue ebraica, cinese o gli alfabeti cirillici aumenta enormemente le dimensioni dei pacchetti di installazione, aggravando in misura significativa il dispendio di risorse di sistema. Questa opzione dovrebbe semmai essere fornita dal produttore del sistema operativo, in questo caso quindi da Apple. Particolare significativo è che neppure Opera supporta la lingua ebraica, salvo naturalmente sulla carta, dove il produttore si è affrettato a promettere che "in futuro" provvederà a integrarlo, proprio per ovviare al disdicevole razzismo culturale di Microsoft. La mossa pubblicitaria è evidente, spudorata e sgradevole: Microsoft ha una lunga tradizione di attenzione per le esigenze funzionali di persone con limitazioni motorie, sensoriali e cognitive, così come per il supporto linguistico. Sondaggi condotti regolarmente negli Stati Uniti riconoscono all'azienda di Bill Gates uno dei più alti livelli di integrazione multietnica, con relativa elevata soddisfazione del nugolo di associazioni di tutela delle minoranze tipico degli States. Non a caso, la potente lobby ebraica statunitense non ha fatto una piega. Nel frattempo, il tamburo pubblicitario di Opera continua a rullare imperterrito.
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Categoria: Windows

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