Opera, ecco il browser con ad blocker integrato: “Più efficace e veloce”

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News del 11 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
Opera è sempre stato la “cenerentola” dei browser, in un mercato dominato da colossi come Microsoft, Google, Mozilla e Apple. Tanto che l’omonima società norvegese che lo sviluppa, in crisi di ricavi, ha ricevuto il mese scorso un’offerta di acquisto da 1,2 miliardi di dollari da parte di un consorzio di aziende internet cinesi. Eppure, spesso il browser Opera si è distinto per le sue caratteristiche innovative. Ora, con la nuova versione destinata agli sviluppatori, ma scaricabile liberamente dal sito ufficiale, integra una tecnologia di “ad-blocking” all’interno del motore di rendering delle pagine web, in grado di bloccare molti banner pubblicitari durante la navigazione.

Questo, stando ai test condotti dalla stessa Opera, consente di accelerare drasticamente la velocità di caricamento delle pagine, migliorando in maniera significativa l’esperienza di navigazione degli utenti spesso rallentata proprio da messaggi pubblicitari e cookie. “La pubblicità alimenta internet, consentendo l’offerta di molti servizi gratuiti per gli utenti. Ma, come mostra una nostra recente ricerca, molte pagine web oggi sono fortemente rallentate da pubblicità eccessive e pesanti tecnologie di tracking”, spiega in una nota Krystian Kolomndra, Senior Vice President of engineering di Opera; “Questo non lo accettiamo. Vogliamo che il web sia un posto migliore per tutti noi, in qualità di utenti”, conclude.

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La società promette che la developer version di Opera per desktop è in grado di caricare le pagine web più velocemente anche del 90% rispetto alla navigazione con l’opzione di ad blocking disabilitata; inoltre, questa tecnologia integrata nel browser sarebbe più efficace mediamente del 40% rispetto alle estensioni di terze parti che offrono lo stesso servizio, dal momento che lavora a livello di motore di rendering (inaccessibile alle normali estensioni) consentendo al browser stesso di controllare al 100% il processo di caricamento delle pagine.

In base ai dati forniti dalla società norvegese, l’uso di ad blocker è cresciuto del 41% nel mondo e del 48% nei soli Stati Uniti fra il secondo trimestre del 2014 e lo stesso periodo del 2015; nel 98% dei casi, queste applicazioni sono utilizzate su pc. Un dato che dimostra come gli utenti siano sempre più insofferenti nei confronti di messaggi pubblicitari sempre più invasivi e fastidiosi che rallentano la navigazione.
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Categoria: P2P e Web

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