Open Source a rischio sicurezza

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News del 03 Giugno 02 Autore: Casper
In un complesso e articolato studio che verrà pubblicato la prossima settimana, il centro studi ADTI mette in guardia contro il rischio sicurezza rappresentato dal software open source. Contrariamente all'opinione corrente, che considera questo genere di soluzioni come più sicure della media rispetto al software proprietario, ADTI pone una serie di interrogativi di particolare attualità, concludendo che piattaforme operative e applicazioni open source costituirebbero una seria minaccia alla sicurezza delle istituzioni che decidessero di adottarle.

Gli esperti sono stati finora sostanzialmente orientati a ritenere che le modalità di sviluppo open source tendono per propria natura a minimizzare l'incidenza di gravi problemi di sicurezza, accelerandone la risoluzione nel caso vengano identificate vulnerabilità. ADTI intende invece dimostrare che la struttura di sviluppo aperta è intrinsecamente meno sicura rispetto al software proprietario.

Per esprimere un'opinione conclusiva, volendo sorvolare sul sospetto che certi studi abbiano il solo scopo di reggere il moccolo alla politica di espansione e consolidamento di alcuni giganti del software nel settore della pubblica amministrazione, sarà tuttavia il caso di attendere la pubblicazione dello studio completo.

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Categoria: Sicurezza

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