Nuovi droni Google per le reti 5G

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News del 17 Marzo 16 Autore: Pinter
Google starebbe testando alcuni droni funzionanti ad energia solare in un’area del New Mexico già utilizzata anche da Virgin Galactic, la compagnia creata dal magnate Richard Branson per offrire voli suborbitali al mercato commerciale.

Il progetto, chiamato SkyBender, servirebbe a testare nuovi prototipi di trasmettitori che utilizzano onde radio ad altissima frequenza. La tecnologia testata da Google lavora a 28GHz e permette di raggiungere velocità di trasmissione elevatissime, che in linea teorica possono arrivare a 40 volte la velocità delle attuali reti 4G.

La sfida per Google è ardua, visto che non è semplice far funzionare la tecnologia con droni che lavorano ad alta quota, ma il colosso di Mountain View sta testando diverse opzioni che sembrano in grado di dare ottimi risultati.

Il progetto avrebbe come obiettivo quello di consentire a droni, alimentati da energia solare, di trasmettere un segnale in 5G così da consentire una connessione wireless anche nelle zone più remote del pianeta. Il progetto, usufruisce di onde ad altissima frequenza, in grado di trasferire una grande mole di dati in pochissimo tempo.

Nuovi droni Google per le reti 5G - immagine 1

Attualmente il raggio d’azione è però molto breve e viene inoltre facilmente disturbato dagli agenti atmosferici. Tuttavia Google spera di risolvere presto questo problema utilizzando la tecnologia della scansione di fase. I test proseguiranno fino a luglio, grazie ad un accordo con Commissione federale per le comunicazioni (FCC),  saranno fatti su un nuovo drone alimentato ad energia solare chiamato Centaur.

Big G non è certo nuovo a questi progetti, già in passato aveva reso nota la volontà di competere con altri colossi della tecnologia per consentire l’accesso ad internet anche nei paesi in via di sviluppo. Project SkyBender sarebbe nato infatti dall’idea di Google Access, divisione di Google che alcuni anni fa portò la connessione WiFi nelle zone più remote del pianeta grazie a  Project Loon.

Per il momento il progetto è in fase largamente teorica e Google ha ottenuto le autorizzazioni per proseguire i test fino a luglio.

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