Mobilità partecipata: al via a Roma la Linea U di Uber, con 9 fermate

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News del 10 Dicembre 15 Autore: Pinter
Sarà attiva fino al 24 Dicembre la linea U creata da Uber: il colosso californiano prova a tamponare i disservizi della capitale con la nuova funzionalità dell´applicazione. Si parte oggi, giovedì 10 dicembre, a 5 euro a corsa. Pensata per il Giubileo, Linea U, sarà attiva a Roma dalle 8 alle 20 tutti i giorni ed avrà 9 fermate.

Linea U è un servizio di trasporto on demand effettuato con le classiche berline nere guidate da autisti professionisti. Le fermate sono: Piazza Euclide, Piazza Fiume, Piazza dei Cinquecento, San Giovanni, Piramide, Stazione Trastevere, Sant’Andrea della Valle, Castel Sant’Angelo e Piazza Mazzini. Il percorso è il risultato della consultazione che si è appena conclusa sul sito www.linea-u.it.

L’applicazione di trasporti che sarebbe in procinto di rastrellare un altro finanziamento da 2,1 miliardi di dollari, e di vedere il suo valore toccare quota 62,5 miliardi (più di General Motors), debutta con il nuovo servizio nella Capitale giovedì 10 dicembre, in occasione del Giubileo.

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Aprendo l’applicazione l’utente potrà riconoscere immediatamente le zone coperte dal servizio e se si troverà nei pressi sarà invitato a spostarsi per raggiungerle. Una volta raggiunta la zona sarà possibile muovere il cursore su Linea U e appariranno sulla mappa della città delle icone raffiguranti vagoncini della metropolitana con relativo tempo d’attesa visibile. Dopo aver richiesto Linea U, partendo da una delle 9 zone prescelte, ci si potrà quindi recare in una delle altre 9 fermate, direttamente e senza soste intermedie, al costo di 5 euro. Il pagamento sarà elettronico e automatico a fine corsa.

Insomma, come con il canonico servizio Uber Black, l’utente non ha che da aprire l’app e selezionare la schermata U. Nel caso in cui i passeggeri siano almeno tre, fra notare la società, il costo è inferiore a quello di un biglietto dell’autobus. «Con Linea U – dichiara Carlo Tursi, general manager di Uber in Italia dallo scorso agosto– dimostriamo le potenzialità della nostra app capace di offrire un servizio on demand sempre studiato sulle esigenze dei consumatori, con maggiori possibilità di scelta a prezzi popolari per rendere la città realmente più accessibile».

«Linea U è un’azione concreta, pensata per un momento in cui Roma avrà particolarmente bisogno di maggiori opzioni di mobilità, non a caso Piramide, Stazione Trastevere e Piazza dei Cinquecento rappresentano punti cardine per tutti coloro che da Fiumicino arriveranno in città diretti verso il Vaticano», dice Tursi. Linea U infatti è prima di tutto il risultato di oltre 50.000 votazioni online. Un numero che fa capire come la città abbia bisogno di nuove offerte di mobilità che possano fare fronte a una domanda sempre crescente. Tra scioperi e guasti è sempre più evidente che serva un supporto per aiutare la città a muoversi, anche in vista dell’arrivo, fra turisti e pellegrini, di 33 milioni di persone.

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Non solo, la novità arriva in un momento particolarmente delicato per Uber, che in Italia come nel resto del mondo deve fare braccio di ferro con i tassisti e con le autorità: Tursi ha fatto un appello in commissione Industria al Senato sul ddl Concorrenza affinché il Parlamento aggiorni le norme vigenti per accogliere i nuovi servizi tecnologicamente avanzati. «Stime conservative parlano di 50 mila offerte lavorative possibili in 2-3 anni» ha affermato il manager.
In novembre è stato il Garante della Concorrenza e del Mercato ad auspicare un’apertura. L´Autorità dei Traporti si è invece espressa in giugno proponendo una serie di modifiche alla legge 21 del 1992, a partire dall´inquadramento di figure che non superino le 15 ore di guida settimanali con UberPop, bloccato a Milano da maggio.
Una funzione alternativa come U, oltre a testare l´interesse dei cittadini per nuove modalità di trasporto, è una sorta di dichiarazione di intenti di Uber in questo senso: con paletti nuovi e precisi, le possibilità di integrarsi nel tessuto urbano senza pestare (troppo) i piedi altrui sono molteplici.

E proprio ieri il presidente dell’Autorità di regolazione dei trasporti Andrea Camanzi è intervenuto sulle piattaforme tecnologiche per la mobilità che sono alla base di servizi come Uber o Blablacar. «Sono una tipologia da regolare perché portatrice di valore aggiunto nuovo», ha spiegato in audizione alla commissione Industria del Senato sul ddl concorrenza, ribadendo la necessità che il legislatore intervenga in materia. Il fenomeno, ha evidenziato Camanzi, soddisfa una «nuova domanda di mobilità a costi sostenibili che non trova risposte né nell’attuale trasporto pubblico di linea, né nei contigui ma distinti mercati del servizio di taxi e di noleggio con conducente (Ncc): nella prospettiva del regolatore, riteniamo di interesse far emergere questo mercato e far sì che domanda e offerta di nuovi servizi di mobilità delle persone si incontrino in modo trasparente».
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Categoria: P2P e Web

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