Migliaia di webcam e smart device sferrano il più grande attacco DDoS della storia

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News del 30 Settembre 16 Autore: Stefano Fossati
L’azienda francese di web hosting OVH è stata oggetto negli ultimi giorni di quello che viene definito uno dei più grandi attacchi DDoS (Distributed Denial-of-Service) della storia, condotto attraverso una botnet basata su un gran numero di smart device compromessi, fra cui oltre 145mila webcam. L’attacco ha “bombardato” di dati i sistemi della società con una portata di oltre un terabit al secondo, allo scopo di mandarli offline.

L´attacco ha superato, per le sue dimensioni, il record stabilito solo pochi giorni fa da quello che ha colpito il sito dell’esperto di cybersicurezza Brian Krebs, che aveva raggiunto i 620 gigabit al secondo. Gli esperti non sono riusciti a stabilire se i due attacchi sono stati operati attraverso la stessa botnet, ma anche nel caso del sito di Krebs era stata utilizzata una rete di smart device: secondo Akamai, società specializzata in sicurezza informatica che ha supportato il sito, l’attacco ha avuto una “potenza di fuoco” quasi doppia rispetto a qualunque altro registrato in precedenza.

Migliaia di webcam e smart device sferrano il più grande attacco DDoS della storia - immagine 1

Entrambi gli attacchi hanno così rilanciato le preoccupazioni sulla sicurezza dei dispositivi IoT (Internet of Things), sottolineate anche da un recente report di Symantec in cui si sottolinea che i cybercriminali stanno sempre più prendendo di mira smart device vulnerabili come televisori, sistemi domestici connessi e, appunto, webcam. Come ha spiegato Nick Shaw di Norton, divisione di Symantec, “i cybercriminali sono interessati a banda a basso costo per realizzare attacchi più grandi. Per ottenerla prendono il controllo dei nostri device e mettono insieme una vasta rete di dispositivi consumer facili da infettare in quanto privi di sofisticati sistemi di sicurezza”.

L’attacco DDoS contro OVH, oltre alle webcam, ha fatto ricorso ad esempio anche a decine di migliaia di sistemi di tv via cavo, come ha riportato il fondatore dell’azienda, Octave Klaba, nei suoi aggiornamenti diffusi via Twitter nel corso dell’operazione.
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Categoria: Sicurezza

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