Microsoft integra nuovi servizi cloud in Office Online e iOS

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News del 28 Gennaio 16 Autore: Stefano Fossati
Microsoft ha finalmente deciso di estendere la possibilità di sincronizzare sul cloud i file di Office Online attraverso servizi di terze parti, come Box o ShareFile, oltre che sulla propria piattaforma OneDrive. Lo ha annunciato la stessa società di Redmond sul proprio blog: “Oggi – si legge nel post firmato da Kirk Koenigsbauer, corporate vice President della divisione Office di Microsoft – estendiamo questa possibilità ai fornitori di servizi cloud aderenti al Cloud Storage Partner Program (il programma varato un anno fa per consentire ai fornitori di servizi cloud di connettersi a Office Online e Office per iOS, ndr). Il lavoro collaborativo in tempo reale con Office Online è ora disponibile per gli utenti i cui documenti sono salvati in Box, Citrix ShareFile, Dropbox ed Egnyte. Sempre da oggi, ogni altro partner nel Cloud Storage Partner Program può consentire il co-authoring in tempo reale attraverso le interfacce standard”.

Microsoft integra nuovi servizi cloud in Office Online e iOS - immagine 1

Fino a oggi, il lavoro collaborativo su Word, Excel e Powerpoint Online era possibile solo attraverso i servizi Dropbox e SharePoint della stessa Microsoft, mentre sulle versioni per Android e iOS era possibile utilizzare anche Dropbox; da oggi, sull’app per iOS è disponibile anche Box e presto arriveranno Citrix ShareFile, Edmodo ed Egnyte. Con questa “liberalizzazione”, che si inquadra nella strategia “cloud everywhere” voluta dal nuovo CEO Satya Nadella, il gruppo spera di rendere Office 2016 appetibile anche per coloro che non intendono necessariamente affidare i loro file alla “nuvola” di Redmond.

Inoltre, dalle prossime settimane gli utenti di Outlook.com, il servizio di web mail di Microsoft, potranno allegare o linkare direttamente nei loro messaggi file memorizzati su Dropbox e Box. La possibilità di inserire nelle mail link a file salvati sul cloud consente di superare i limiti che i sistemi di posta elettronica impongono alle dimensioni degli allegati.

Naturalmente, attendiamo con impazienza che l’integrazione dei servizi cloud “non Microsoft” venga esteso anche alle versioni desktop di Office 2016, ma al momento non ci sono novità all’orizzonte in questa direzione.

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