Mattel, giocattoli fatti in casa con la stampante 3D per bambini

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News del 17 Febbraio 16 Autore: Stefano Fossati
I nuovi giocattoli? Si realizzeranno in casa con la stampante 3D. Così almeno la pensano in Mattel: al Salone del Giocattolo di New York la storica azienda, amata da generazioni di bambini, ha presentato nei giorni scorsi ThingMaker Design e ThingMaker 3D Printer, rispettivamente un’app e una stampante 3D che consentono, appunto, di crearsi in casa in proprio giocattoli (magari con l’aiuto di un adulto).

Il pacchetto, che riprende un marchio storico per Mattel (a metà degli anni ’60 il nome ThingMaker caratterizzava una serie di stampi in metallo con cui i bambini potevano realizzare dei giocattoli “cuocendovi” una speciale sostanza chiamata Plastigoop), è stato realizzato dal colosso dei giocattoli in collaborazione con Autodesk: l’app (per Android e iOS) è gia disponibile e utilizzabile con altre stampanti 3D, mentre la stampante ThingMaker arriverà nei negozi in autunno al prezzo di 300 dollari.

Mattel, giocattoli fatti in casa con la stampante 3D per bambini - immagine 1

Nell’app i ragazzi potranno scegliere fra numerosi giocattoli, parti di giocattoli da montare e oggetti di bigiotteria predefiniti o disegnare oggetti originali attraverso una semplice procedura guidata che consente di abbinare in maniera fantasiosa le centinaia di componenti disponibili: una volta terminata la composizione, basterà cliccare su un comando per inviare il “progetto” alla stampante 3D, connessa in wireless, nella quale potranno essere caricate svariate “cartucce” di filamenti di diversi materiali plastici e colori.

Trattandosi di un prodotto pensato per i bambini, sia la parte software sia quella hardware sono caratterizzate dalla massima semplicità di utilizzo, oltre che da accorgimenti di sicurezza come lo sportello della stampante che non può essere aperto fino a quando l’oggetto stampato (a caldo) non si sarà raffreddato. Il principale difetto? Come altre stampanti 3D dell’attuale generazione, la velocità di stampa richiede molta pazienza: per avere una figura di plastica (un bambolotto, un dinosauro, uno scheletro) possono essere necessarie anche 12 ore. Fra i giocattoli stampabili non figurano al momento cavalli di battaglia di Mattel come Barbie, Hot Wheels o Mega Bloks, ma la casa ha annunciato che, in un secondo momento, l’app sarà arricchita con nuove opzioni che includeranno anche prodotti “brandizzati”.

La ThingMaker non è la prima stampante 3D in assoluto progettata per i dare ai bambini la possibilità di creare i propri giocattoli: prodotti simili sono stati presentati nei mesi scorsi da Bonsai Lab e Mission Street, ma difficilmente questi potranno godere della visibilità e della diffusione che un marchio come Mattel può garantire. E che consentiranno alla ThingMaker di fare capolino già quest’anno in tante letterine per Babbo Natale.
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Categoria: Hardware

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