Mark Zuckerberg hackerato su Twitter e Pinterest

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News del 07 Giugno 16 Autore: Stefano Fossati
Nemmeno Mark Zuckerberg è al sicuro dagli hacker. Il fondatore e CEO di Facebook è infatti stato vittima di un furto di identità sui social network: alcuni cybercriminali sono riusciti ad accedere ai suoi account su Twitter e Pinterest, fra le poche piattaforme social “mainstream” non di sua proprietà. L’azione è stata rivendicata dal il gruppo di pirati informatici OurMine.

Un “marchio” tutt’altro che sconosciuto agli esperti di cybersicurezza di tutto il mondo: nel 2012 il gruppo fece parlare di sé per avere hackerato 117 milioni di account di Linkedin. Anche in quell’occasione, sembra, fra gli account violati c’era quello di Zuckerberg. Ed è probabilmente grazie alla stessa password utilizzata su Linkedin, che gli hacker sono penetrati nelle identità social del sesto uomo più ricco del mondo.

Mark Zuckerberg hackerato su Twitter e Pinterest - immagine 1

“Ciao Mark Zuckerberg, eri nel database di Linkedin. Invia un messaggio privato per provarlo”, hanno infatti twittato i prati dall’account di “Zuckie”, riportando pure la password con cui sono riusciti ad accedervi. Una password non particolarmente originale né sicura, a dire il vero: “dadada”. In un precedente tweet, gli stessi hacker avevano detto di voler testare la sicurezza dei suoi account.

C’è da dire che Zuckerberg non era più attivo da tempo sui due social network: l’ultimo tweet risaliva infatti al 2012. In ogni caso l’account Twitter è stato chiuso, mentre quello su Pinterest è stato rinominato “Hacked by OurMine Team” (hackerato dal gruppo OurMine). La leggerezza con cui uno dei massimi manager tecnologici del mondo ha gestito le sue password sui social media dimostra comunque come sia sconsigliabile utilizzare la medesima password per tutti i propri account online, account che ormai sono numerosissimi, fra servizi di messaggistica, email, social network, siti di ecommerce, servizi di pagamento e così via.

Certo, tenere a mente più password non è semplice, né è una buona soluzione scriverle su un quaderno o su un file salvato sul pc o nello smartphone. Piuttosto, è consigliabile utilizzare uno dei vari password manager - come Keepass, Lastpass o 1Password, solo per citarne alcuni – che funzionano praticamente su tutte le piattaforme (e anche sulla cloud), consentendo di archiviare e consultare in qualunque momento le proprie password ricordandone solo una, quella per accedere al servizio stesso.
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Categoria: Sicurezza

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