Londra, Apple Watch bandito dal Gabinetto dei ministri: “E’ a rischio hacker”

Naviga SWZ: Home Page » Mobile
News del 11 Ottobre 16 Autore: Stefano Fossati
L’Apple Watch è stato messo al bando dalle riunioni del Gabinetto dei ministri in Gran Bretagna. Lo rivela il Telegraph, secondo il quale la decisione è stata presa nel timore che lo smartwatch possa essere utilizzato da hacker russi per “spiare” le discussioni dei membri del governo britannico.

Nell’esecutivo guidato da David Cameron, diversi ministri indossavano abitualmente degli smartwatch: fra questi il segretario alla Giustizia Michael Gove, diventato famoso anche per avere interrotto una riunione del Gabinetto facendo partire inavvertitamente una canzone di Beyonce (la moglie spiegò poi che Gove stava controllando le email e aveva premuto il tasto sbagliato all’arrivo di un messaggio).

Londra, Apple Watch bandito dal Gabinetto dei ministri: “E’ a rischio hacker” - immagine 1

Ora, ai rappresentanti del nuovo governo di Theresa May è stata vietata espressamente l’introduzione di questi dispositivi nelle riunioni ministeriali. Per lo stesso motivo, del resto, da tempo nel Gabinetto dei ministri erano già banditi i telefoni cellulari, anch’essi suscettibili di essere trasformati in “dispositivi di ascolto” da parte di hacker, all’insaputa dei rispettivi proprietari. Speriamo solo che in futuro, con la diffusione di giacche e altri capi di abbigliamento “smart”, non si renda necessario imporre ai ministri di riunirsi in mutande (ovviamente rigorosamente “non smart”)…

Scherzi a parte, la decisione del governo di Sua Maestà è il segnale di una tendenza inquietante. “I russi stanno tentando di hackerare’ qualsiasi cosa”, ha spiegato una fonte al quotidiano inglese. E in effetti le preoccupazioni in proposito sono aumentate dopo la scoperta del fatto che alcuni ignoti hacker, probabilmente proprio di origine russa, sono riusciti questa estate a ottenere email confidenziali dal Congresso Nazionale del Partito Democratico degli Stati Uniti, in piena corsa elettorale per la Casa Bianca. Sempre ad hacker russi si deve l’intrusione nei sistemi informatici dell’Agenzia internazionale antidoping, dai quali sarebbero emersi dati sulla positività di alcuni atleti di primo piano nel corso delle recenti Olimpiadi di Rio de Janeiro.

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

News Collegate