Lo smartphone è la causa principale di incidenti

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News del 13 Novembre 15 Autore: Pinter
Secondo uno studio realizzato dalla casa automobilistica americana Ford a proposito delle distrazioni dei pedoni, gli smartphone sarebbero la causa principale degli incidenti. L’Italia è tra i Paesi più distratti: secondo i ricercatori sarebbe necessario diffondere la cultura della responsabilità.

Siamo troppo distratti: in auto, in bici, a piedi. E l’arrivo degli smartphone ha peggiorato sensibilmente questa cattiva abitudine ed il risultato è l’aumento di incidenti, a volte anche gravi.

E´ sempre più comune vedere persone che, distratti dal proprio smartphone, camminando vadano letteralmente a sbattere contro porte a vetri, rotolino dalle scale scale o si infortunino con conseguenze, per fortuna, generalmente di lieve entità.

Uno studio realizzato da Ford rivela uno scenario decisamente più preoccupante: i pedoni continuano a telefonare, inviare messaggi e perfino a guardare video anche mentre attraversano la strada, perfino al di fuori dalle strisce e in prossimità di incroci privi di semafori.

Condotto su di un campione di oltre 10.000 cittadini europei, lo studio ha evidenziato che la maggior parte degli utilizzatori di smartphone, in particolare i ragazzi tra i 18 e i 24 anni, fascia d’età in cui gli incidenti sono la prima causa di mortalità, non ne interrompe l’utilizzo quando deve attraversare la strada. Secondo le statistiche, inoltre, tra il 2003 e il 2013 hanno perso la vita, sulle strade europee, 85.525 pedoni.

Lo smartphone è la causa principale di incidenti - immagine 1
Pià della metà degli intervistati, ovvero il 57%, ammette di utilizzare lo smartphone anche mentre attraversa la strada, perfino dove il traffico pedonale non è regolato da strisce o semafori. Alla domanda a risposta multipla sulle cattive abitudini più frequenti mentre si attraversa, il campione riconosce di parlare al telefono (47%), ascoltare musica (32%), scambiare messaggi (14%), navigare su Internet (9%), interagire sui social media (7%) e giocare o guardare video (3%).

Le percentuali sono più preoccupanti nella fascia di età compresa tra i 18 e i 24 anni, dove la percentuale di chi utilizza il proprio dispositivo mentre attraversa sale all’86%. Questa assuefazione ha portato il 22% del campione a sfiorare un incidente o a restarne vittima. Nello specifico, parlare al telefono (68%), ascoltare musica (62%), e scambiare messaggi (34%) sono le abitudini più frequenti tra i più giovani.

La maggior parte è tuttavia consapevole di quanto questo comportamento sia pericoloso, come confermato dall’Institute of Advanced Motorists inglese, che ha rilevato come nel 23% degli incidenti del  2013 che  hanno coinvolto dei pedoni, quest’ultimi hanno ammesso di essere stati distratti dallo smartphone al momento della collisione.

Il 60% degli intervistati si sentirebbe più rassicurato dall’idea che sulle strade circolino auto a guida autonoma o comunque dotate di tecnologie di assistenza alla guida in grado di evitare gli incidenti o di ridurne in ogni caso l’entità.

Tra i paesi europei, in Romania si riscontra il numero più elevato (83%) di chi ammette genericamente di usare lo smartphone mentre attraversa la strada, seguito da Italia (67%) e Spagna (65%). La Romania è anche il paese in cui si rinuncia meno a una telefonata (79%) o ad ascoltare musica (46%) al momento di attraversare, mentre la Danimarca è il paese in cui non si interrompe lo scambio di messaggi (21%).

In Italia c’è il maggior numero di pedoni che non rinunciano alla navigazione Internet per attraversare (12%), a giocare (5%) e a visualizzare video (4%), mentre il primato dell’interazione sui social media spetta alla Turchia (10%).
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Categoria: Sicurezza

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