LibreOffice, l’alternativa “open” (e gratuita) a Microsoft Office

Naviga SWZ: Home Page » Articoli
Articolo del 04 Luglio 16 Autore: Stefano Fossati
Categoria: windows
Inserisci un commento sul forum Commenta la News sul Forum
Ha fatto scalpore, lo scorso anno, la decisione del ministero della Difesa di adottare LibreOffice sui 150mila computer della sua rete, al posto di Microsoft Office. Non si tratta della prima istituzione pubblica nel nostro Paese ad avere operato questa scelta, ma negli altri casi si è trattato di amministrazioni locali (regioni, provincie, comuni…), il cui impatto sul mercato era tutto sommato limitato. La Difesa è stata la prima grande istituzione nazionale in Italia ad avere abbandonato il pacchetto della casa di Redmond per il concorrente open source: la transizione è attualmente in corso e dovrebbe essere completata entro l’anno.

Ma quali sono i vantaggi di un Office open source rispetto al noto e collaudato Microsoft Office, da anni indiscusso punto di riferimento del settore? Il primo, sembra ovvio, è il prezzo: se la suite Microsoft ha attualmente un costo dai 69 ai 99 euro all’anno per i privati e dai 279 ai 539 euro (per sempre) per le imprese, LibreOffice (così come OpenOffice, da cui deriva) è scaricabile e installabile gratuitamente su un numero illimitato di macchine.

Ma questo non è necessariamente l’unico parametro su cui si basa la scelta tanto di un privato quanto di una grande organizzazione quale il ministero della Difesa, per la quale giocano un ruolo importante anche altri criteri di valutazione quali l’usabilità, la facilità di apprendimento da parte del personale, la facilità di gestione da parte dei responsabili IT.

LibreOffice, l’alternativa “open” (e gratuita) a Microsoft Office - immagine 1
Utilizzando quotidianamente sia Microsoft Office 2016 sia LibreOffice 5.1 su diversi pc sui quali lavoro, ho la possibilità di confrontare direttamente le due suite. Vediamo allora quali sono, prezzo a parte, i punti di forza di LibreOffice.

Outlook – Cominciamo da questa voce, perché può essere dirimente: se utilizzate Microsoft Outlook per gestire la posta elettronica, il calendario e la rubrica e non volete rinunciarvi, non potete prendere in considerazione il passaggio a LibreOffice. Semplicemente perché in quest’ultimo non c’è un’applicazione alternativa a Outlook. Certo, esiste sempre la possibilità di rivolgersi a un’alternativa “esterna” e comunque gratuita: le opzioni non mancano, da Mozilla Thunderbird a Inky, senza trascurare, in Windows 10, l’app Mail fornita “di serie” dalla stessa Microsoft. Applicazioni valide (e nel caso di Thunderbird quasi al livello di Outlook sul piano della completezza) ma che restano comunque esterne a LibreOffice, non potendo quindi offrire l’integrazione che Outlook può vantare nei confronti delle altre applicazioni di MS Office.



[  [1] 2  3     Successiva »   ]

Pagine Totali: 3

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter