Lenovo “Project Tango” e Motorola Moto Z, ecco due smartphone innovativi

Naviga SWZ: Home Page » Mobile
News del 10 Giugno 16 Autore: Stefano Fossati
Sono due smartphone innovativi, quelli presentati al Lenovo Tech World a San Francisco, uno con il marchio dello stesso colosso cinese, l’altro con quello Motorola, acquisito due anni fa da Google per 2,8 miliardi di dollari. E’ rimasto però deluso chi si aspettava una riedizione in chiave moderna del Razr, sulla base di un video teaser diffuso dalla casa nelle scorse settimane. E che, invece, aveva lo scopo di creare un parallelismo fra l’iconico Razr di 13 anni fa e il nuovo Moto Z modulare.

Ma partiamo dal primo dispositivo, il Phab 2 Pro, che segna il debutto commerciale della tecnologia Project Tango sviluppata da Google per la mappatura 3D dell’ambiente attraverso la fotocamera e una serie di sensori, con il risultato – sottolinea Lenovo – di portare la realtà aumentata su smartphone. La stessa società ha fornito alcuni esempi di applicazioni pratiche di questa tecnologia: si possono realizzare videogame nei quali i personaggi possono essere sovraimpressi alla vista della stanza in cui ci troviamo, segnalare i percorsi sulla visualizzazione dell’interno di un grande magazzino per arrivare agli articoli che ci interessano, visualizzare e spostare modelli 3D di mobili all’interno di una stanza per facilitare la definizione degli arredi.

Lenovo “Project Tango” e Motorola Moto Z, ecco due smartphone innovativi - immagine 1

A dire il vero, le demo mostrate da Lenovo durante la presentazione a San Francisco non sono state esenti da problemi: un gioco di “domino virtuale”, in cui i pezzi erano visualizzati in sovrimpressione sull’immagine del tavolo ripresa dalla videocamera, ha evidenziato diversi impuntamenti, mentre la misurazione attraverso i sensori delle dimensioni di un tavolo sul palco ha richiesto diversi tentativi prima che il software riuscisse a “inquadrare” l’oggetto. Problemi che, si spera, gli sviluppatori dovranno risolvere prima che il dispositivo arrivi nei negozi a settembre.

Lenovo “Project Tango” e Motorola Moto Z, ecco due smartphone innovativi - immagine 2

Per il resto, il Phab 2 Pro è un grande phablet di fascia alta con display da 6,4 pollici e risoluzione quad HD, processore Snapdragon 820, 4 MB di Ram, memoria interna da 64 MB non espandibile, fotocamera posteriore da 16 MP e anteriore da 8 MP, entrambe con sensore di profondità e motion tracking che abilitano appunto le funzionalità della tecnologia Tango. Presenti anche l’audio Dolby Atmos e Dolby 5.1 Audio Capture e una batteria da 4000 mAh che, secondo la casa, garantisce un’autonomia di ben 15 ore. Il tutto racchiuso in una scocca metallica unibody. Il sistema operativo è Android Marshmallow. Il prezzo negli Stati Uniti sarà di 499 dollari, quello italiano non è ancora noto.

Lenovo “Project Tango” e Motorola Moto Z, ecco due smartphone innovativi - immagine 3

Il Moto Z è invece il primo smartphone modulare di Motorola, anticipato da alcuni “leak” qualche settimana fa. Una volta rimossa la cover posteriore si accede a un connettore a 16 pin che può estendere le funzionalità del dispositivo attraverso una serie di moduli aggiuntivi “MotoMods”. Fra gli esempi citati durante la presentazione, un proiettore in grado di estendere a 70 pollici ciò che viene visualizzato sul display da X pollici del telefono, un altoparlante per enfatizzare i bassi realizzato dal noto marchio specializzato JBL, un “power pack” sviluppato da Incipio che offre un’autonomia supplementare di 22 ore senza aumentare significativamente il peso dello smartphone. Lenovo ha fatto sapere di essere al lavoro con altre aziende per realizzare altri moduli, oltre a incoraggiare gli sviluppatori di terze parti a fare altrettanto.

Lenovo “Project Tango” e Motorola Moto Z, ecco due smartphone innovativi - immagine 4

La scelta del connettore per aggiungere moduli che rimpiazzino la cover posteriore permette di aggiungerli “a caldo”, cioè senza dover spengere il telefono, diversamente dall’LG G5, l’unico altro smartphone modulare attualmente sul mercato. Resta da capire – e i dubbi in proposito sono tanti – se i consumatori siano davvero interessati a questa tipologia di dispositivi “espandibili” tramite moduli hardware: uno dei punti di forza degli smartphone è infatti la possibilità di concentrare diverse funzioni in un unico device (telefono, lettore mp3, navigazione internet, fotocamera, lettore video…) ed è da dimostrare quanto gli utenti siano disposti a portarsi dietro moduli aggiuntivi per avere ulteriori funzionalità.



Modularità a parte, il Moto Z è caratterizzato dalla bella scocca in alluminio aeronautico e acciaio inossidabile, display AMOLED da 5,5 pollici Quad HD, processore Snapdragon 820 con 4 MB di Ram e 32 o 64 MB di memoria interna espandibile tramite microSD. La fotocamera posteriore è da 13 MP con stabilizzatore ottico, autofocus laser e doppio flash LED, quella anteriore da 5 MP con flash LED e obiettivo grandangolare. Non manca il sensore di impronte digitali e la batteria è da 2600 mAh (non un granché, ma è il prezzo da pagare allo spessore di soli 5,2 millimetri); ciò che manca è la presa per il jack auricolari, soppiantato dalla porta USB-C, che supporta anche la ricarica rapida TurboPower. Anche qui il sistema operativo è Android 6 Marshmallow. Presentata anche la versione Moto Z Force, sostanzialmente identica tranne che per il display rinforzato, la batteria da 3500 mAh (che comporta un aumento dello spessore del dispositivo) e la fotocamera posteriore da 21 MP. Uscita prevista per entrambi a settembre, prezzi degli smartphone e dei moduli ancora da stabilire.

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE