Le novità di Google: Maps offline e codice Open Source

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News del 16 Dicembre 15 Autore: Fabio
Sono due le novità che propone Google. Una è relativa alle mappe consultabili offline e l’altra è relativa alla piattaforma TensorFlow.

Partiamo da quella sicuramente più attraente per tutti che è la possibilità (finalmente) di utilizzare Google Maps in modalità offline.

Amanda Bishop, product manager di Google, spiega che "Nel 60% del mondo oggi internet non è disponibile e, anche dove è possibile accedere al web, non è detto che la copertura sia uniforme".

Sarà quindi possibile arrivare a destinazione anche in assenza di copertura internet.

"Se in passato - aggiunge Bishop - si poteva semplicemente consultare un´area della mappa offline, ora si possono ricevere indicazioni stradali passo-passo, cercare destinazioni specifiche e trovare informazioni utili sui luoghi d´interesse, come ad esempio orari d´apertura, dati di contatto o recensioni". La novità è disponibile per il momento sull´ultima versione di Google Maps per Android, a breve sarà anche su iOS di Apple. "Presto - conclude Google - introdurremo ancora più funzionalità offline per aiutarvi a trovare sempre la direzione, anche in assenza di una connessione".

Google Maps Offline
Attenzione, però, Google Maps funzionerà offline soltanto se la App rileverà una connettività limitata o assente e tornerà automaticamente al traffico dati non appena la connessione verrà ripristinata. Come impostazione predefinita, le mappe verranno scaricate solamente quando siete collegati in regime di copertura Wi-Fi in modo da evitare addebiti sul consumo del traffico dati.

Per quello che riguarda invece la sua piattaforma di Machine Learning, Google la rende open source. È la base di molte tecnologie sviluppate negli ultimi anni quali la ricerca vocale, il riconoscimento delle foto o la risposta automatica a una email.

TensorFlow
L’insieme di sistemi e algoritmi che permette ai dispositivi di “intendere” le informazioni che elaborano, in modo da far migliorare il risultato con il tempo. Insomma, Big G mette nelle mani di chiunque sia in grado di comprenderlo lo sviluppo del futuro e chiunque potrà essere in grado di contribuire al suo miglioramento.

La piattaforma si chiama TensorFlow ed è utilizzata anche da Google Maps oltre che da Google Translate e alcune funzionalità di Gmail.

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