Lavagna addio, in classe arriva il proiettore interattivo

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News del 19 Maggio 16 Autore: Stefano Fossati
C’era una volta la lavagna, quella nera su cui l’insegnante scriveva con il gessetto con una calligrafia spesso incomprensibile e abbozzava ridicoli disegnini nel tentativo di rendere più chiare le sue spiegazioni. Una tecnologia ottocentesca giunta fino ai giorni nostri ma che, fortunatamente, sta lasciando il posto a strumenti più moderni, utili e completi. Finanziamenti alla scuola permettendo, ovviamente.

Se in molte aule italiane hanno fatto la loro comparsa le lavagne interattive digitali basate su tecnologia touch screen, alcune scuole hanno invece puntato sui videoproiettori interattivi. E’ il caso, ad esempio, dell´Istituto Comprensivo "Margherita Hack" di San Vito al Tagliamento (PN), un polo scolastico che da anni si distingue per l’attenzione (e gli investimenti) verso le tecnologie più moderne. Composto da due scuole per l´infanzia, tre scuole primarie, una scuola primaria per bambini con disabilità e una scuola secondaria di primo grado, l´istituto ha attrezzato tutte le aule con videoproiettori interattivi Epson grazie all´intervento del Comune. Risultato? L’attenzione degli studenti nel corso delle lezioni è decisamente aumentata.

Lavagna addio, in classe arriva il proiettore interattivo - immagine 1
 
"Tutto è iniziato tre anni fa - spiega Rocco Garripoli, vicario del dirigente scolastico - quando la scuola ha deciso di investire nell´acquisto di 20 videoproiettori da installare in ciascuna classe della scuola secondaria. I risultati hanno superato le aspettative in termini di prestazioni ed efficacia nel supporto della didattica, convincendo tutti a continuare l´opera con l´installazione dei videoproiettori anche nelle tre primarie e nelle scuole dell´infanzia". "Da quando utilizziamo i videoproiettori per l´insegnamento - aggiunge Alessandra Maieron, maestra di una delle scuole primarie dell´Istituto - la didattica si è completamente trasformata. E gli alunni sono più partecipativi durante le lezioni".

L’installazione dei proiettori è stata accompagnata da una serie di corsi di formazione per il personale docente, così da metterlo in condizione di sfruttare al massimo le potenzialità dei nuovi strumenti. Che vengono utilizzati per tutte le materie, semplificando e rendendo più coinvolgente la spiegazione anche di quelle più complesse: "Grazie a un video o a una ricerca su internet - continua Maieron - le lezioni sono più interessanti e più efficaci per i bambini, che possono vedere applicato a contesti reali quello che studiano sui libri. Prima tutto ciò non era possibile, ora invece è entrato nella quotidianità della nostra scuola".

I primi modelli di proiettori interattivi, installati nella scuola media, permettono a studenti e insegnanti di scrivere sullo schermo nello stesso momento grazie alle due penne digitali di cui sono dotati; i più recenti consentono invece di lavorare anche usando le dita, una caratteristica apprezzata soprattutto dai bambini, anche i più piccoli, perché si basa su gesti naturali e non richiede tempi di apprendimento. In tutti i modelli, il software di proiezione multi-pc consente agli insegnanti e agli studenti di condividere contemporaneamente i loro contenuti, anche se il controllo del sistema rimane ovviamente agli insegnanti. Qualcuno rimpiange ancora gessetto e cancellino?

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