La videocamera che legge i libri senza nemmeno aprirli

Naviga SWZ: Home Page » Tech
News del 13 Settembre 16 Autore: Stefano Fossati
Un’innovativa videocamera potrà leggere i libri di carta senza nemmeno aprirli. Un gruppo di ricercatori del MIT e del Georgia Tech ha sviluppato un sistema di imaging che può infatti identificare i caratteri sulle prime nove pagine di un libro chiuso. Una tecnologia che potrebbe accelerare enormemente la digitalizzazione dei testi cartacei, eliminando o riducendo la necessità di sfogliarne fisicamente le pagine per scannerizzarle.

La videocamera che legge i libri senza nemmeno aprirli - immagine 1

Nello specifico, la camera sfrutta le radiazioni terahertz, una tecnica utilizzata anche per il rilevamento di esplosivi nei sistemi di sicurezza: gli scienziati dei due istituti di ricerca statunitensi l’hanno impiegata per riconoscere lettere e numeri all’interno dei libri, anziché bombe nascoste. Secondo quanto spiegano i ricercatori, a differenza dei raggi X, che consentono di vedere attraverso le superfici, le radiazioni terahertz hanno la capacità di “distinguere” l’inchiostro (e quindi il testo scritto) dalla carta, con una profondità maggiore rispetto a quella ottenibile per mezzo degli ultrasuoni. Il sistema si basa inoltre su due algoritmi, uno sviluppato dallo stesso MIT per l’acquisizione di immagini stampate o disegnate su carta, l’altro messo a punto da Georgia Tech per il riconoscimento di caratteri distorti o “oscurati”, tanto evoluto da essere in grado anche di aggirare i sistemi “Captcha” (quelli utilizzati dai siti web che richiedono di immettere alcuni caratteri visualizzati sullo schermo per provare che l’utente è una persona fisica e non uno “spider”).

I test realizzati finora, tuttavia, non sono stati condotti su libri bensì su pile di nove card sovrapposte. Ma fra i possibili vantaggi offerti da questa tecnologia ci sarebbe l’opportunità di scannerizzare libri antichi che potrebbero danneggiarsi ogni volta che vengono aperti. Non per nulla, il Metropolitan Museum di New York ha già manifestato interesse per il sistema sviluppato da MIT e Georgia Tech proprio per la lettura di antichi testi troppo fragili per essere toccati. La stessa tecnica potrebbe peraltro essere utilizzata per analizzare materiali stratificati, quali i rivestimenti su componenti di macchine o prodotti farmaceutici.

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE