La velocità di internet è uguale per tutti!

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News del 02 Marzo 15 Autore:
La velocità di internet è uguale per tutti!
Usa, no al web a due velocità «Internet è uguale per tutti»: lo ha deciso l’autorità federale per le comunicazioni, che ha approvato il principio della neutralità della rete. Barack Obama: «Il web è un servizio di pubblica utilità»
  
No al web a due velocità negli Stati Uniti. Lo ha deciso la Federal Communication Commission americana, l’autorità federale per le comunicazioni, che ha approvato il principio della neutralità della rete. Tutti i provider americani di servizi internet a banda larga, inoltre, dovranno d’ora in poi seguire le stesse regole che valgono per le «public utility».
 
I giganti delle Tlc, da Verizon ad AT&T a Time Warner Cable, spingono per poter fornire un servizio più veloce alle aziende che pagano. Uno scenario contro cui il presidente Barack Obama si è scagliato e che trova contrari i colossi del web e i siti di streaming. Ma il numero uno dell’authority statunitense che vigila sul settore delle comunicazioni, Tom Wheeler, è stato chiaro: i provider di servizi internet a banda larga che oggi operano in un regime di sostanziale autoregolamentazione dovranno d’ora in poi essere disciplinati, come avviene per le “public utilty”. Questo per garantire che il traffico sulle proprie reti sia gestito in maniera da non discriminare nessuno.
 
La battaglia dei giganti
Dunque, no alle corsie preferenziali sul web: i fornitori - ha specificato Wheeler - non potranno rendere più veloce l’accesso ad alcuni siti in cambio di tariffe più care. E, allo stesso tempo, non potranno rallentarli o bloccarli. Perché la rete fornisce “servizi essenziali per la collettività” e le regole devono essere uguali per tutti. La proposta sarà messa ai voti giovedì e probabilmente andrà in porto, visto anche il supporto della Casa Bianca e dei principali protagonisti della Silicon Valley. Intanto i giganti delle tlc si preparano a resistere in tutte le maniere, perché per loro la proposta di regolamentare internet con le norme delle public utility risalenti agli anni ‘30 può solo creare danni e limiti alla concorrenza. E già minacciano azioni legali.
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Categoria: P2P e Web

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