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La scuola italiana è tecnologicamente arretrata

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News del 08 Settembre 15 Autore: Pinter
La scuola italiana è tecnologicamente arretrata
Secondo una ricerca di Skuola.net effettuata su su 4mila studenti, più di 3 su 5 dicono di aver imparato tutto sul digitale al di fuori dalla scuola. Ovvero, le lezioni dei nostri figli sono uguali a quelle che facevano i nostri genitori. 

E così, mentre esiste una app per tutto, 2 studenti su 3 raccontano di non averne mai usata una durante le lezioni. Solo il 29% dei ragazzi dice di averlo fatto, ma solo con qualche prof, magari più giovane e aggiornato. Appena il 4% dei ragazzi adopera insieme ai prof questo materiale con regolarità. La situazione peggiora se chiediamo agli studenti se abbiano mai creato un blog a scuola: più di 8 su 10 dicono di no, e ad averlo fatto almeno una volta è solo il 15% degli intervistati. 

I docenti sanno di parlare a una generazione che utilizza pc, smartphone e tablet come un´estensione del proprio arto. Una generazione che vive sui social ed è sempre connessa. Connessione per lo meno "disturbata" però tra le mura di scuola, visto che il 20% dichiara che i suoi insegnanti non utilizzano mai materiali didattici presi dal web per le loro spiegazioni. E se lo fanno non si tratta della regola per il 58% degli intervistati.

Tutto quello che gli studenti sanno sul digitale lo hanno imparato da soli sul campo. Anche se 1 su 3 racconta di saperne “abbastanza” anche grazie al contributo della scuola, sono più di 3 su 5 i ragazzi che affermano con tranquillità che il loro patrimonio di conoscenza al riguardo non viene per merito del proprio istituto. Probabilmente perché, per ben il 77% dei ragazzi intervistati, sono mancati totalmente corsi per migliorare le conoscenze digitali e informatiche. Così probabilmente solo una minoranza uscirà da scuola sapendo cos´è un programma di coding, Arduino o una stampante 3D. E il mercato del lavoro ne prenderà atto.

Allo stesso modo, se ormai i teenagers vivono online, non è detto che sappiano starci nel modo giusto. Pensiamo ai i casi di cyberbullismo, di suicidi, violenze che ne conseguono e di cui parliamo spesso. E la scuola resta a guardare: circa 3 su 5 dicono che non è mai stato organizzato un incontro sul corretto uso di Internet e dei social contro i rischi della rete.

"I dati di questa indagine ci confermano che le nuove tecnologie non dimorano a scuola non solo per quanto riguarda quelle fornite dall´alto, come ad esempio le LIM o il registro elettronico, ma neanche per quanto riguarda gli strumenti di uso comune. Immaginate quanto risparmierebbero invece le famiglie se, invece di un costoso dizionario cartaceo, potessero utilizzare un´ app " - sostiene Daniele Grassucci, Responsabile della Comunicazione del portale Skuola.net - " purtroppo la scuola è resistente all´uso di contenuti o tecnologie che potrebbero alzare di molto il livello delle lezioni. Stando così le cose, non meravigliamoci del ritardo italiano nelle nuove professioni digitali e delle difficoltà di reclutamento da parte delle aziende che ormai lavorano in un mondo dove internet e i social network sono il pane quotidiano".
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Categoria: P2P e Web

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