La nuova blue screen di Windows 10

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News del 11 Maggio 16 Autore: Fabio Ferraro
Può apparire all’improvviso, rendendo cupo l’animo delle persone. È il triste mietitore dei PC, il flagello del computer, la fredda falce di Windows, l’ultimo gelido sospiro di Microsoft che fa da preannuncio alla fine: è la Blue Screen Of Death, o BSOD!

In Italia, il più mite termine “schermata blu” alleggerisce il peso di un messaggio di errore che porta ad un’ineluttabile conclusione: il vostro computer ha un problema critico che, soprattutto per gli utenti meno esperti, può risultare fatale. Che sia un problema software o ancor più infaustamente, un errore hardware, la schermata blu è presagio che qualcosa non ha funzionato come doveva e come un fulmine a ciel sereno, comprometterà l’utilizzo della macchina.

La nuova blue screen di Windows 10 - immagine 1

Le cause di una schermata blu sono innumerevoli: da problematiche con i driver, ad un errore hardware della memoria installata nel pc o dei suoi archivi di massa, passando per problemi di impostazione del bios, al registro danneggiato, fino ad arrivare a seri difetti relativi alla scheda madre.
Essendo un problema generico, ogni BSOD permette di visualizzare un codice, consentendo all’utente di identificare il problema che ha causato l’errore critico.
Questo aiuta i tecnici informatici o chi comunque abbia attinenza alla risoluzione dei problemi, ad identificare l’errore, passo essenziale per ripristinare le funzionalità della macchina.

La nuova blue screen di Windows 10 - immagine 2

La schermata blu accompagna Windows fin dai suoi albori e, così come il sistema operativo di Redmond, ha subito anch’essa diverse evoluzioni. Nelle sue prime apparizioni (per i Windows 9X e Me) compariva spesso ma era sintomo, soprattutto, di errori software. Nei sistemi di Windows NT (nati inizialmente per usi aziendali ma poi entrati prepotentemente nel mondo consumer, dal successo di XP fino ad arrivare a Windows 10) la schermata blu è causato in parte da problemi legati ai driver ma, ancor più spesso, dalla difficoltà del Kernel nel compiere un’operazione.
Soprattutto con l’avvento del nuovo sistema operativo di Microsoft, la blue screen ha subito un restyling: se infatti prima si limitava a mostrare alcune scritte bianche su sfondo blu, in Windows 10 appare un messaggio di errore più generico (senza complicati codici e localizzato in italiano) e con un’amichevole emoji di un faccino triste “:(“ (che in realtà, non migliora di certo l’umore dell’utente).

La nuova blue screen di Windows 10 - immagine 3

Con il l’anniversary update, sarà implementata però un nuovo strumento nella blue screen: infatti, per facilitare il lavoro dei tecnici nell’individuazione dell’errore che ha causato il BSOD, sarà disponibile un codice QR che rimanderà direttamente a una pagina web con delle informazioni sull’errore fatale.

La nuova blue screen di Windows 10 - immagine 4

Basterà quindi essere in possesso di un dispositivo con una fotocamera per scansionare il suddetto codice e trovare, più facilmente, una risoluzione all’errore. E forse così, le schermate blu inizieranno a fare meno paura.

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