La Russia vuole mandare in carcere chi usa i Bitcoin

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News del 18 Marzo 16 Autore: Andrea Mancini
Il governo di Mosca attraverso il Ministero delle Finanze locale ha lanciato una proposta che ha spaventato gli utilizzatori di Bitcoin russi. Secondo un dispaccio del governo, è stata avanzata la richiesta di una legge che punisce con sette anni di reclusione coloro che usano la moneta digitale.

La proposta sarebbe arrivata su pressione della Banca centrale russa spaventata dal crescente numero di transazioni avvenute sulle piattaforma internet di cui non si può tenere traccia e soprattutto esenti a tasse e controlli. Un team di esperti assunti dal Ministero è già al lavoro per verificare quale tipo di commercio avviene online attraverso l´uso di Bitcoin e come qualsiasi tipo di scambio fatto con la speciale valuta potrebbe essere considerato illegale. In Russia la banca centrale è l´unico ente cui è consentito stampare denaro e quindi per legge già ora l´utilizzo di Bitcoin e simili è a rischio.

La Russia vuole mandare in carcere chi usa i Bitcoin - immagine 1

Oltre che al carcere, gli utilizzatori dovrebbero pagare anche una multa in denaro se i loro traffici saranno confermati dalle forze dell´ordine e per i casi più gravi, ovvero per transazioni molto alte, ci potrebbero essere anche i lavori forzati per i presunti colpevoli. A Mosca e dintorni l´uso di Bitcoin si sta diffondendo negli ultimi anni ma questa nuova legge potrebbe bloccare ogni ulteriore sviluppo. Già molte voci di protesta si sono alzate contro la proposta di legge ma il potere che il governo di Putin è solito esercitare sulla nazione potrebbe ancora una volta avere la meglio. Un gruppo di hacker locali si è detto pronto a rilanciare il Bitrublo, versione digitale della moneta russa, per superare il blocco di Bitcoin imposto dalla nuova legge.

Se la legge dovesse passare si tratterebbe di un brutto segnale per la libertà degli utenti e un duro colpo per Bitcoin che in passato ha spesso avuto problemi legali ma non è mai stato bandito completamente come vorrebbero fare a Mosca. Quello che è certo è che gli hacker e i visitatori del deep web russi, che per ora formano la maggior parte degli utilizzatori di Bitcoin, non resteranno a guardare e potrebbero compiere anche un attacco online verso i siti e i database del governo russo.
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Categoria: Sicurezza

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