La Cina vieta il commercio dei videogiochi sui gangster

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News del 29 Luglio 09 Autore: Asiel
La Cina vieta il commercio dei videogiochi sui gangster
Il Ministro della Cultura cinese ha deciso di chiudere le porte ai giochi  di "padrini" o che trattino di "mafia" asserendo che questi non servono altro che a promuovere una cultura violenta.

Indubbiamente si sentono colpiti la Electronic Arts con il gioco del Padrino, la 2K che produce Mafia e la Rokstar Games che si occupa di Grand Theft Auto. Difficile da digerire per loro visto che il mercato cinese è vasto ed in rapida ascesa.

Non è la prima volta che assistiamo ad un intervento di questo genere. Basti pensare all´azione, sempre del Ministero della Cultura, che chiuse le porte agli MMORPG.
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Categoria: Videogames

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