La Cina chiude iBooks e iTunes Movies di Apple

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News del 26 Aprile 16 Autore: Stefano Fossati
La Cina mette al bando alcuni servizi Apple. Le autorità di Pechino hanno infatti chiuso le piattaforme per l’acquisto di libri e film della casa di Cupertino, sulla base di una nuova legge che dichiara illegali i servizi di contenuti online di proprietà straniera e impone che tutti i contenuti visibili sul territorio cinese siano ospitati su server basati nel Paese.

Attualmente, chi tenta di accedere ai servizi iTunes Movies e iBook in Cina viene accolto da un messaggio in cinese che lo avvisa che i servizi sono indisponibili. Entrambe le piattaforme erano state lanciate nel Paese solo sette mesi fa. Apple, da parte sua, si limita ad “augurarsi” che i servizi siano presto ripristinati, cosa che appare difficile se non a seguito di cambiamenti strutturali dell’offerta.

La Cina chiude iBooks e iTunes Movies di Apple - immagine 1

La Cina rappresenta il secondo mercato per i prodotti Apple, e la casa vede nei suoi servizi online uno dei driver per la vendita di iPhone e iPad. E la “tegola cinese” cade sull’azienda californiana proprio a pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati finanziari relativi al secondo trimestre, prevista martedì, che stando alle anticipazioni di stampa saranno già influenzati negativamente dal primo calo di vendite nella storia dell’iPhone, almeno secondo le previsioni degli analisti che si aspettano un -20% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, vale a dire 51 milioni di unità contro i 61,2 milioni di un anno fa. Fra le cause, la saturazione del mercato globale degli smartphone, la mancanza di novità rilevanti nell’iPhone 6s rispetto al precedente iPhone 6 (il tanto sbandierato 3D Touch, nonostante gran parte dei giornalisti si siano spellati le mani dagli applausi alla presentazione, ha sostanzialmente lasciato indifferenti i consumatori) e il rallentamento proprio dell’economia cinese.

La chiusura dei due servizi è stata ordinata dall’autorità statale per l’amministrazione si stampa, pubblicazioni, radio, cinema e televisione, in pratica l’ente che si occupa della censura sui media in Cina, nell’ambito dell’azione di controllo del governo sui contenuti online. Le autorità cinesi hanno motivato la nuova legge con la necessità di monitorare le pubblicazioni su internet per combattere il terrorismo e la diffusione di idee “dannose” dall’estero. Ma alcuni vedono nella normativa una mossa protezionistica a vantaggio di aziende locali come Huawei, Alibaba e Tencent.
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Categoria: P2P e Web

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