La Cina blocca le reti VPN

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News del 27 Novembre 15 Autore: Pinter
È noto da parecchio tempo che la Cina filtra tutto il traffico Internet per riuscire ad avere il massimo controllo possibile sulla popolazione. Non sono solo i servizi di Google ad essere bannati, ma anche molte applicazioni di messaggistica e molte applicazioni che tentano di accedere a servizi creati al di fuori della Cina.

La Cina rende più robusto l’apparato di monitoraggio e censura creato per isolare la Cina digitale dal resto del mondo. L’ultima mossa è stata bloccare temporaneamente l’utilizzo di alcune reti private virtuali (Virtual private network, Vpn), strumenti attraverso cui gli utenti possono accedere a Facebook, Twitter, YouTube, Google (i cui risultati sono filtrati) e altri siti Internet vietati nella Repubblica popolare cinese (Rpc).

L’obiettivo di Pechino è affermare la sua “sovranità cibernetica” (wangluo zhuquan) nel Web cinese, popolato da oltre 648 milioni di utenti.

La Cina blocca le reti VPN - immagine 1
È opportuno chiarire che la maggior parte degli utenti cinesi non è interessata ad accedere ai siti occidentali vietati né a utilizzare le Vpn. E i più di quelli che se ne servono non sono mossi da ragioni politiche. L’uso massiccio di questi servizi riguarda piuttosto gli stranieri che si trovano nella Rpc, anche se sempre più cinesi utilizzano  VPN. Ragion per cui nel corso degli anni Pechino ha chiuso un occhio sulla loro esistenza. La decisione di impedire temporaneamente l’utilizzo di specifiche reti virtuali private potrebbe indicare indirettamente che il numero di cinesi collegati a esse sta crescendo.

Ovviamente molti hanno trovato il modo di aggirare il grande filtro, utilizzando VPN (Virtual Private Network) che permettono di accedere a servizi e contenuti altrimenti non disponibili. Dalla scorsa settimana diversi residenti nella provincia dello Xinjiang si sono visti sospendere la propria connettività cellulare in quanto la polizia locale ha rilevato l’uso di sistemi di schermatura non autorizzati.

In seguito ad una comunicazione della polizia, chiuderemo la sua linea cellulare entro le prossime due ore, nel pieno rispetto della legge. Se hai qualche domanda, consulta la cyber polizia affiliata alla stazione di polizia locale più vicina a te il prima possibile.

Questo il perentorio messaggio che ricevono coloro che hanno utilizzato sistemi non ammessi dalla legge e non è chiaro se la chiusura della linea sia permanente o solamente temporanea.
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Categoria: P2P e Web

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