L’iPhone 7 sarà il cuore del sistema Apple per la realtà virtuale

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News del 28 Agosto 16 Autore: Stefano Fossati
Davvero l’iPhone 7 sarà poco più che un aggiornamento dell’attuale iPhone 6s, in attesa delle grandi novità in serbo per il 2017, anno del decennale della presentazione della prima generazione dello smartphone Apple? Molti rumors indicano che il nuovo iPhone, la cui presentazione è attesa a settembre, riproporrà sostanzialmente lo stesso design dell’attuale, con alcune novità quali la scomparsa del connettore per le cuffie, sostituito da un secondo altoparlante, o il tasto home che non si premerà più fisicamente ma integrerà un sensore che riconoscerà la pressione del dito dell’utente.

Sembra un po’ poco, per contrastare una Samsung che sta mietendo successi con il suoi Galaxy S7 e si è imposta come leader nella realtà virtuale per il mobile grazie al visore Gear VR, progettato per funzionare in associazione agli smartphone top di gamma della casa. Eppure, qualche mese fa il CEO di Apple Tim Cook aveva pubblicamente detto che la realtà virtuale “è fantastica”, mentre svariate indiscrezioni indicano che a Cupertino un corposo team è al lavoro proprio sulla realtà virtuale e sulla realtà aumentata. Difficile non pensare, dunque, che il colosso californiano possa restare ancora a lungo lontano da questo settore dalle grandi prospettive, senza recuperare il gap che la separa attualmente dalla concorrenza.

Al punto che si può ipotizzare che il nuovo iPhone 7 non sarà un semplice upgrade dell’iPhone 6s, anzi non sarà nemmeno un semplice smartphone, ma il cuore di un sistema integrato per la realtà virtuale, almeno nell’ipotizzata versione Pro, che – stando ad alcune anticipazioni – potrebbe posizionarsi al top della futura gamma di iPhone. E’ quanto scrive su ZDNet Jason Perlow, mettendo insieme una serie di indizi che potrebbero delineare i contorni della possibile strategia segreta di Cupertino per attaccare Samsung sul fronte della realtà virtuale.

L’iPhone 7 sarà il cuore del sistema Apple per la realtà virtuale - immagine 1

Primo indizio: nell’aprile 2015 Sharp annunciò l’avvio della produzione di un display da 5,5 pollici con risoluzione 4K (3840x2160 pixel) 806 ppi e tecnologia IGZO, che rispetto ai classici display TFT dovrebbe offrire vantaggi in termini di luminosità, tempi di reazione e consumi energetici. Di quel display, da allora, non si è saputo più nulla, in compenso Sharp si è trovata in una grave crisi finanziaria e, lo scorso aprile, è stata acquistata per 3,5 miliardi di dollari da Foxconn. Che, guarda caso, è uno dei principali fornitori di componentistica di Apple nonché l’azienda che si occupa dell’assemblaggio finale dell’iPhone. E a cosa potrebbe servire un display 4K, se fosse adottato nel nuovo iPhone? A poco, a meno che il dispositivo non sia impiegato, appunto, per visualizzare applicazioni in realtà virtuale con l’ausilio di un apposito visore, proprio come nel caso del Gear VR di Samsung.

Secondo indizio: i rumors indicano che la versione da 5,5 pollici dell’iPhone 7, o almeno l’ipotizzata variante Pro, sarà dotata di fotocamera posteriore con doppia lente. Altri produttori, come LG e Huawei, hanno adottato questa soluzione sui loro recenti smartphone top di gamma per migliorarne le prestazioni fotografiche, ma Apple potrebbe sfruttare la doppia lente (anche) per effettuare riprese stereoscopiche nell’utilizzo del dispositivo con applicazioni di realtà aumentata, magari sempre con l’ipotetico visore al quale abbiamo già accennato. Per giocare a Pokémon Go ai massimi livelli…

Terzo indizio: l’ipotetico iPhone 7 Pro dovrebbe essere dotato di un connettore, simile a quello degli iPad Pro, per la connessione a una dock che dovrebbe offrire funzionalità come la ricarica veloce o la possibilità di connettere una tastiera. Ma nulla vieta di pensare che il connettore possa servire anche a connettere l’iPhone al visore VR che, se l’ipotesi fosse confermata, Apple potrebbe lanciare contestualmente ai nuovi iPhone 7.

Quarto indizio: come detto, la sparizione del connettore da 3,5 mm per le cuffie consentirà di dotare gli iPhone 7 di due altoparlanti. E quali applicazioni potrebbero giovarsi maggiormente del suono stereofonico (e magari 3D), se non quelle in realtà virtuale?

Quelle di Perlow, lo ripetiamo, sono solo ipotesi sulla base di un serie di indizi, non supportate al momento da alcun riscontro oggettivo. Ma per avere una conferma (o una smentita) basterà attendere poco più di un mese.

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