L’iPhone 6s costa troppo: nei negozi “tira” ancora il vecchio iPhone 6

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News del 22 Gennaio 16 Autore: Stefano Fossati
L’iPhone costa troppo? Dipende dai punti di vista. Sicuramente 779 euro (prezzo base dell’iPhone 6s in Italia) per un telefono, sia pure molto “intelligente”, non sono pochi. Però è anche vero che questo non ha impedito a milioni di persone in tutto il mondo di comprarlo. Almeno fino a oggi. Sì, perché se è vero che lo smartphone di Cupertino sembra non conoscere crisi, uno studio appena pubblicato da UBS mostra che un numero crescente di acquirenti si sta orientando verso i modelli della penultima generazione (vale a dire gli iPhone 6 e 6 Plus), in virtù di un prezzo di listino “scontato” di 110 euro rispetto ai corrispondenti iPhone 6s e 6s Plus.

Stando al report della società di servizi finanziari, Apple ha venduto un numero record di smartphone nel quarto trimestre 2015, circa 75 milioni a livello globale, ma i modelli più recenti hanno rappresentato solo il 67% delle vendite, contro il 75% dello stesso periodo dell’anno precedente. Questo si traduce in un calo del ricavo medio per ogni dispositivo venduto, passato da 687 a 662 dollari. Insomma, i fan dell’iPhone non sono in calo, ma aumentano quanti si “accontentano” del meno costoso “model year 2014”, ritenuto comunque sufficientemente trendy e performante. Senza contare che molti hanno preferito investire quei 110 euro in più per un iPhone 6 o 6 Plus con 64 GB di memoria piuttosto che per un iPhone 6s/6s Plus con soli 16 GB, ormai decisamente troppo pochi per uno smartphone di fascia alta.

L’iPhone 6s costa troppo: nei negozi “tira” ancora il vecchio iPhone 6 - immagine 1

Va poi considerato che nel 2014 l’iPhone 6 era realmente nuovo rispetto al precedente iPhone 5s: nuovo il display, con dimensioni finalmente all’altezza della concorrenza, nuovo il design, nuovi i materiali. Ben difficilmente, invece, un utente medio riesce a distinguere a colpo d’occhio un iPhone 6s da un “vecchio” iPhone 6: stesse dimensioni del display, stesso design (solo la scocca è impercettibilmente più sottile, quel tanto che basta a rendere incompatibile le cover del precedente modello…). Ok, il 6s è un po’ più potente, ma neanche troppo, la fotocamera è un po’ migliorata, ma neanche troppo, mentre la vera novità introdotta da Apple, il 3D touch, non sembra avere impressionato finora gli utenti al punto da diventare un “must have”.

In definitiva, l’iPhone 6 ha ancora oggi caratteristiche tecniche degne di un top di gamma. E per molti le novità introdotte dal successore non giustificano il maggiore esborso richiesto. Questo non significa che i consumatori accoglierebbero con favore una nuova versione “economica” dell’iPhone 6s, come conferma il flop dell’iPhone 5c: lanciato nel 2013 come alternativa “risparmiosa” al contemporaneo modello 5s, si distingueva immediatamente da quest’ultimo per aspetto e materiali (scocca in plastica), oltre che per la componentistica meno raffinata.

Vedremo dunque come Apple reagirà ai dati pubblicati da UBS. Difficile ipotizzare un taglio del prezzo dell’iPhone 6s per renderlo competitivo nei confronti del fratello più “anziano”; attendiamo piuttosto la presentazione dell’iPhone 7, per capire se proporrà contenuti tecnologici e d’immagine tali da convincere gli acquirenti, il prossimo Natale, a lasciar perdere l’iPhone 6s.

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