L’esercito Usa sferra il primo cyberattacco contro l’Isis

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News del 03 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
L’esercito Usa sferra il primo cyberattacco contro l’Isis. Pochi giorni dopo l’ordine, da parte del presidente Barack Obama, di accelerare “su tutti i fronti” l’offensiva contro il gruppo terroristico, l’attacco informatico lanciato dai militari ha l’obiettivo di rendere più difficili le comunicazioni dei militanti in Iraq, a supporto delle previste operazioni di terra della coalizione fra Stati Uniti, esercito iracheno e combattenti curdi per la riconquista della città di Mosul.

L’esercito Usa sferra il primo cyberattacco contro l’Isis - immagine 1

Il Segretario alla Difesa Ash Carter, senza entrare nei dettagli dell’operazione, ha spiegato che l’esercito Usa sta conducendo un cyberattacco per “interrompere e distruggere il comando e il controllo dell’Isil (altra sigla con cui viene indicato l’Isis, ndr), per far sì che (i terroristi) non possano più contare sulle loro reti, per sovraccaricare le loro reti così che non possano operare e fare tutto ciò che possa impedire loro di controllare e comandare le loro forze in quella zona e di controllare la popolazione e l’economia”.

Carter non ha voluto aggiungere ulteriori informazioni, sottolineando che il successo dell’attacco dipende dalla segretezza: “Non vogliamo che il nemico sappia quando, dove e come condurremo i cyberattacchi. Non vogliamo che abbia informazioni che possano permettergli di organizzarsi nel tempo. Vogliamo che le nostre cyberoperazioni li sorprendano”, ha chiarito il Segretario di Stato Usa. Un attacco informatico contro l’Isis era stato condotto dal gruppo hacker Anonymous, con dubbi risultati, all’indomani degli attacchi terroristici a Parigi dello scorso novembre.

L’esercito degli Stati Uniti, è noto, dispone di armi informatiche e potenti malware utilizzabili in operazioni di guerra, ma è la prima volta che il governo di Washington annuncia apertamente di avere attaccato le reti del nemico nell’ambito di una manovra militare. Obama aveva annunciato che la Casa Bianca avrebbe ordinato un attacco preventivo contro il sedicente stato islamico se gli Stati Uniti avessero sentito la necessità di difendersi.

La città irachena di Mosul e quella siriana di Raqqa sono le roccaforti dell’Isis, i centri di comando dai quali vengono coordinate le azioni militari sul territorio ma anche gli attacchi terroristici contro l’Occidente: la loro riconquista viene quindi considerata prioritaria per minare alla base l’organizzazione del gruppo terroristico.
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Categoria: Sicurezza

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