L´altro volto di Anonymous

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News del 13 Giugno 15 Autore: Jone Pierantonio
L´altro volto di Anonymous
Ricordiamo le azioni Operazione Charlie Hebdo, Operazione Isis, Operazione Ku Klux Klan. Ricordiamo l’Operazione in cui venne svelata l’identità del cyberbullo canadese. Ricordiamo tutte queste operazioni di appoggio agli investigatori. Ricordiamo di non chiamarli solo criminali.

Parliamo di Anonymous. L’idea, “che continua a spargere luce nel firmamento dello spazio virtuale” e che agisce attraverso ‘schiere di fantasmi, che combattono nell’attivismo’, come dicono loro stessi e che, nell’era 2.0 ha dipinto la rete di diritti e libertà, non solo digitali. Ultimamente ‘due delle stelle più luminose sono state portate via. Ma esse brillano ancora. Più luminose che mai’, scrivono i ragazzi in un poetico post su Facebook. E ancora “Aiuteremo i nostri compagni feriti nella lotta e quelle ferite saranno cicatrici gloriose di guerrieri”. Così l’attivismo, a volte prepotente e bellicoso e che punta i suoi cursori sempre più in alto nella sfida acerrima e implacabile contro i Governi, svela il suo cuore. Chi studia Anonymous e i suoi movimenti nel cyberspazio, sa che c’è un universo oltre l’hacking spicciolo.

Allora conosciamoli questi hackertivisti e attivisti. Sveliamone la parte più umana, non solo robotica degli attacchi informatici. Sveliamo la Legione nella sua forma mai raccontata. Oltre il crimine informatico, oltre il nickname dietro il quale c’è un cuore che batte. Dopo l’arresto di Aken e Otherwise, per chi entra nei canali IRC, dove centinaia di nick sono connessi, avverte il vuoto. Cosa è successo a quella Legione guerriera accusata e che si definisce semplicemente ‘portatrice di giustizia’, dopo che la Giustizia ha agito inesorabile come da prassi? A rispondere fonti anonime di Anonymous Italy. 

Quali sono i rapporti che si creano qui dentro, all´interno delle reti IRC nelle quali vi radunate?
I rapporti qua dentro sono come in ogni altro ambiente: ci si vuole bene, ci si odia, si discute di tutto e di nulla, si conosce nuova musica, si parla di poesia, di letteratura di pornografia, di quello che chiunque parlerebbe in compagnia. Spesso si condivide la solitudine: più di una volta ho trovato conforto nelle parole di un perfetto sconosciuto/a a discapito di persone conosciute e vicine. Ovviamente si parla molto di politica, ambiente ed altri temi socioculturali. Propro da queste discussioni può nascere un´operazione. Nell´arco degli anni OpGreenRights ha portato l´attenzione su diversi problemi che riguardano la tutela dell´ambiente, locale e mondiale. 
Cos´è un Compagno Anon per voi?

Un fratello! Una persona che come te rischia di essere denunciato per aver messo le sue conoscenze al servizio della verità, delle lotte sociali. Nell´arco degli anni hanno accusato diversi anon, ma l´ultimo colpo è stato duro, non me ne vogliano gli altri ma non ho mai sofferto come ora. Otherwise ed Aken sono prima di tutto due belle persone, ci siam voluti bene, sempre disponibili nei limiti del possibile. Abbiamo passato diverse serate condividendo virtualmente la musica, le parole, le sigarette e, perchè no, qualche canna: in un mondo dove anche i politici stanno per fare outing un pò di hashish mi sembra una cosa normale.
Siete o non siete i criminali che descrivono?  Nelle Operazioni Charlie Hebdo, Isis, avete aiutato, o comunque c´era l´intento di aiutare, il lavoro degli investigatori.

Noi non siamo criminali! Siamo persone che vogliono migliorare la società in cui vivono, persone che vogliono giustizia. Apparteniamo a diverse classi sociali, abbiamo diversi gradi di istruzione, abbiamo tutti una vita reale dove ci sforziamo di vivere nel giusto. Noi non guadagnamo soldi, anzi, ci si va a perdere! In diverse occasioni, come quelle da te menzionate, siamo anche stati osannati da parte della popolazione e questo ci fa piacere. Tuttavia mi farebbe ancora più piacere se parte della società civile, non dico tutta ma almeno quella digitalizzata, possa fare qualcosa per aiutare Aken ed Otherwise, poichè loro non sono dei criminali anzi l´opposto, non dico angeli per non sembrarti patetico.
"Aiuteremo i nostri compagni feriti nella lotta", avete scritto. Cosa intendete fare? Che valore hanno quelle parole, un´ennesima minaccia?

La nostra non è una minaccia, almeno dal mio punto di vista. Puoi tradurlo con "non lasceremo soli i nostri compagni!". Ci stiamo muovendo con la collaborazione di anon internazionali per una gara di solidarietà e per diffondere al massimo la vicenda dei nostri compagni. Sto stimolando la discussione in ambito internazionale dove sono più organizzati. Faremo molte cose. Tuttavia il tempo non basta mai soprattutto per le condizioni in cui ci dobbiamo muovere, fare, dire. Aspetto conferme per la realizzazione delle t-shirt su Aken ed Otherwise.
“Li supportiamo pienamente e li amiamo, sono eroi, sono combattenti per la libertà, e sono Anonymous”, scrive nel press rilasciato, FreeAnons.info (qui) 

Leggendo il Manifesto di OperationGreenRights, si ha maggiore idea di quelli che sono gli ideali di questi giovani: “Noi di Operation Green Rights vogliamo poter donare ai nostri figli una vita in un mondo civile che li accolga a braccia aperte mostrandogli rispetto per la vita e per la natura stessa. Vogliamo che la Madre Terra continui a vivere in salute e a favorire la vita con le sue bellezze. Vogliamo che lo sfruttamento di popoli e il sangue versato nelle strade in nome dell´avarizia cessino”. 

Anche se nessuno è perfetto... ed anche loro toppano.

Jone Pierantonio
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Categoria: Sicurezza

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