L’FBI sospende il caso Apple: “L’iPhone ce lo sblocchiamo da soli”

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News del 22 Marzo 16 Autore: Stefano Fossati
Lo “scontro finale” fra l’FBI e Apple non ci sarà. Almeno per ora. A sorpresa, a poche ore dall’udienza che avrebbe dovuto opporre le due parti davanti a una corte della California, il Dipartimento di Giustizia statunitense ha chiesto ai giudici di sospendere il caso. Motivo: l’FBI potrebbe avere trovato il modo di sbloccare l’iPhone 5c appartenuto a uno dei terroristi autori della strage di San Bernardino, anche senza l’aiuto (sempre negato) della casa di Cupertino.

Nella richiesta di sospensiva, il Dipartimento di Giustizia fa sapere che una terza parte ha dimostrato all’FBI l’esistenza di un possibile metodo per sbloccare l’iPhone di Syed Farook, che insieme con la moglie Tashfeen Malik trucidò 14 persone a inizio dicembre nella città californiana. Saranno necessarie delle prove per verificare se questo metodo non comprometta i contenuti dello smartphone, ma se gli investigatori avranno successo, l’FBI chiuderà il “caso Apple”. La richiesta di sospensiva è stata accolta dai giudici.

L’FBI sospende il caso Apple: “L’iPhone ce lo sblocchiamo da soli” - immagine 1

Apple non ha per ora commentato la notizia, che a Cupertino non dev’essere stata accolta fra gli applausi. E’ vero, se l’FBI riuscisse a “fare da sola” il lavoro di sblocco dell’iPhone del terrorista, la società non si vedrà costretta a una battaglia legale contro il governo degli Stati Uniti, con il rischio di essere comunque costretta dai giudici ad assecondare la richiesta delle autorità; dall’altro, la asserita sicurezza dei dati dei suoi dispositivi verrebbe messa in discussione per la seconda volta in poche ore, dopo che i ricercatori della Hopkins University hanno portato alla luce una falla nella sicurezza che consente a eventuali hacker di vedere foto, video e file inviati attraverso iMessage.

Pur non essendo riusciti a decrittare i messaggi, i ricercatori sono infatti stati in grado di farlo con gli allegati, che utilizzano un metodo di crittografia meno sicuro. Apple, informata della falla, ha già messo a punto una patch inclusa in iOS 9.3, rilasciato in queste ore contemporaneamente all’annuncio dell’iPhone SE e dell’iPad Pro da 9,7 pollici.

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