L´FBI chiude Megaupload e Megavideo

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News del 20 Gennaio 12 Autore: Gianplugged
L´FBI chiude Megaupload e Megavideo
Con un´azione legale senza precedenti, la macchina della giustizia statunitense ha colpito duramente Megaupload e Megavideo, due dei maggiori siti di scambio file del Web accusandoli di violazione di copyright e costringendoli alla chiusura. Sono state inoltre arrestate almeno cinque persone, tra cui il cofondatore di Megaupload Kim Schmitz (aka Kim Dotcom) e altri suoi collaboratori. I mandati di arresto spiccati dal dipartimento di giustizia USA sarebbero però una ventina e quindi risultano attualmente dei latitanti.

L´azione dell´FBI è stata compiuta in collaborazione con altre forze di polizia internazionali come quella di Hong Kong, olandese, inglese, tedesca, canadese e delle Filippine. L´arresto del fondatore di Megaupload è avvenuto in Nuova Zelanda e quindi grande collaborazione è arrivata anche da quel Paese.

In pratica, l´FBI ha compiuto degli arresti al di fuori del territorio statunitense su mandato della giustizia americana e dopo la denuncia delle major detentrici dei diritti. Se questa azione è legale, allora non si capisce pienamente di cosa si sia discusso negli ultimi tempi. Non sembrerebbe infatti che ci sia bisogno della SOPA e della PIPA perché la giustizia americana possa agire duramente e anche a livello internazionale contro i siti accusati di violare il copyright.

Il fatto che l´eclatante azione legale che ha portato al blocco di Megaupload e i conseguenti arresti arrivi proprio in un momento in cui SOPA e PIPA erano fortemente messe in discussione in seguito alla serrata della Rete avvenuta negli scorsi giorni, potrebbe comunque non essere una mera coincidenza.

Intanto Anonymous ha dichiarato guerra agli USA lanciando l´operazione Upload: sono stati attaccati il sito del dipartimento della giustizia americano, quello della casa bianca, quello dell´FBI e parecchi siti dei detentori dei diritti musicali e cinematografici. E gli hacker dichiarano che è solo l´inizio.

Megaupload era uno dei maggiori siti della rete, con milioni di iscritti in tutto il mondo. Buona parte del traffico di Megaupload non era associato a violazione di copyright e una parte degli iscritti avevano registrato account a pagamento. Tutto ciò non è però bastato per bloccare l´azione dell´FBI, del DOJ statunitense e naturalmente delle major, che rivendicano danni per 500 milioni di dollari.

Il comunicato del DOJ relativo al provvedimento, a questo indirizzo:

http://www.justice.gov/opa/pr/2012/January/12-crm-074.html


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Categoria: P2P e Web

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