Just Eat, la cena la porta a casa il robot

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News del 07 Luglio 16 Autore: Stefano Fossati
Già da qualche mese il “robottino” studiato dalla startup britannica Starship Technologies gira per le strade di un quartiere di Londra per sperimentare la possibilità di effettuare consegne porta a porta in completa autonomia, senza la necessità di un corriere umano. Ora la società di food delivery Just Eat (ben conosciuta anche in Italia) annuncia che supporterà i test entro l’anno, avvalendosi del servizio di questi robot per consegnare ai londinesi i cibi forniti da un numero limitato di ristoranti.

Just Eat, la cena la porta a casa il robot - immagine 1

Starship Technologies, società fondata e guidata da Ahti Heinla (uno dei cofondatori di Skype), fa sapere che i suoi robot vengono attualmente testati in diverse città anche al di fuori del Regno Unito e hanno già percorso complessivamente 5mila miglia (8mila chilometri) senza alcun incidente. Si tratta di piccoli veicoli semoventi a sei ruote, dotati di tecnologia di guida autonoma e di un vano interno in cui alloggiare articoli da consegnare in città, sbloccabile dal destinatario tramite un codice di accesso ricevuto via mail prima della spedizione. Ogni veicolo è fornito di una telecamera che riprende l’area circostante trasmettendo le immagini alla centrale operativa, dove un operatore umano può prendere il controllo del robot in caso di necessità.

In attesa di Just Eat, fra le società che già stanno provando i robot di Starship Technologies ci sono i colosso tedesco del retail Metro Group, il corriere Hermes e la società londinese Pronto, anch’essa attiva nel food delivery. Nella città australiana di Brisbane la locale filiale di Domino Pizza sta a sua volta testando un altro tipo di robot per le consegne appositamente progettato per il trasporto di pizze e bibite grazie a un doppio scomparto interno (uno riscaldato, l’altro refrigerato).



Ma i principali concorrenti di questi robot sono… umani: startup come Deliveroo o Glovo offrono infatti in diverse città la possibilità di recapitare a casa cibo (ma anche altri articoli) avvalendosi di “fattorini low cost” (per lo più studenti o lavoratori a basso reddito desiderosi di arrotondare le proprie entrate) reclutati di volta in volta, in base alle necessità, attraverso un’app per lo smartphone.

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