Julian Assange si rifugia nellŽAmbasciata dellŽEcuador e chiede asilo politico

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News del 19 Giugno 12 Autore: Gianplugged
Julian Assange si rifugia nell´Ambasciata dell´Ecuador e chiede asilo politico
Con una mossa a sorpresa, il fondatore di WikiLeaks Julian Assange si è rifugiato nellŽambasciata dellŽEcuador a Londra e ha chiesto asilo politico. Il Ministro degli Esteri Ecuadoriano Ricardo Patińo Aroca ha comunicato con un tweet che il suo Paese sta "valutando la richiesta". Assange ha consegnato ai funzionari dellŽambasciata una lettera per il Presidente del Paese sudamericano Rafael Correa, in cui scrive che si trova sotto la minaccia di "persecuzione". Nella lettera, Assange afferma anche che lŽAustralia, suo Paese dŽorigine, non tutela i suoi diritti.

Lo scorso maggio Julian Assange aveva intervistato Correa nel corso della sua trasmissione televisiva "Il Mondo di Domani", in onda su Russia Today. Quando il fondatore di WikiLeaks aveva chiesto al Presidente dellŽEcuador cose ne pensasse degli USA, questi aveva risposto di ammirare il Paese nordamericano, ma che non avrebbe mai permesso agli Stati Uniti di mettere a rischio la sovranità dellŽEcuador. UnŽaffermazione che potrebbe adesso avere il suo peso. Va poi considerato che già nel 2010 lŽEcuador aveva proposto proattivamente ad Assange la cittadinanza.

La richiesta di asilo politico di Julian Assange giunge a circa una settimana dalla decisione della Corte suprema inglese di respingere il suo ricorso contro lŽautorizzazione allŽestradizione in Svezia, dove è accusato di stupro, molestie sessuali e coercizione nei confronti di due donne. Il timore del giornalista australiano è soprattutto quello che la Svezia lo consegni poi agli USA, dove rischierebbe di essere messo sotto processo per i documenti riservati pubblicati su WikiLeaks. Nel caso di unŽeventuale condanna per spionaggio, la pena sarebbe severissima.

Gli USA vogliono arrivare a incriminare Assange nel modo più duro possibile e questo fatto è anche confermato nei vari scambi di email della società privata di intelligence Stratfor, pubblicati online proprio da WikiLeaks. In uno di questi, avvenuto nel giorno in cui il giornalista venne arrestato, uno dei dirigenti Stratfor scriveva che Assange avrebbe dovuto essere torturato. In un altro scambio di email, lŽex senatore australiano Bill OŽChee esultava "Peccato non abbia avuto un incidente stradale sulla via della prigione!". In risposta, uno dei dirigenti Stratfor scriveva: "La vendetta è un piatto che va consumato freddo".
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Categoria: P2P e Web

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