Isis minaccia Mark Zuckerberg di Facebook e Jack Dorsey di Twitter

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News del 26 Febbraio 16 Autore: Stefano Fossati
L’Isis prende di mira i numeri uno dei due social network più popolari al mondo: Mark Zuckerberg di Facebook e Jack Dorsey di Twitter. Il gruppo di hacker “Sons Caliphate Army”, vicino alla rete terroristica islamica, ha postato sul web un video di 25 minuti, intitolato “Flames of the Supporters”, che mostra foto di Zuckerberg e Dorsey avvolti dalle fiamme e nel mirino di armi da fuoco. Il video sarebbe stato “autenticato” da Storyful, una startup specializzata nella verifica delle fonti delle notizie sui social network.

I due manager avrebbero attirato le ire dell’Isis per l’impegno nel combattere le attività terroristiche sulle rispettive piattaforme: sia Facebook che Twitter hanno annunciato nei mesi scorsi campagne per fermare la propaganda dei gruppi terroristici attraverso la sospensione di account e la cancellazione di post inneggianti alla violenza e alla jihad. Non è un mistero, infatti, che l’Isis e altri gruppi radicali si servano proprio delle piattaforme social per reclutare nuovi sostenitori in Europa e negli Stati Uniti. Per questo, negli ultimi mesi i social network hanno rafforzato i rispettivi team incaricati di controllare i post e il traffico sulle proprie reti.

Isis minaccia Mark Zuckerberg di Facebook e Jack Dorsey di Twitter - immagine 1

All’inizio di questo mese Twitter, che conta attualmente 320 milioni di utenti attivi al mese, ha fatto sapere di avere sospeso oltre 125mila account dalla metà del 2015 per avere “sostenuto o promosso atti terroristici, collegati in primo luogo all’Isis”. Non sempre però gli interventi in questa direzione sono tempestivi: Facebook ha rimosso il profilo di Tashfeen Malik, uno dei due terroristi responsabili della strage di San Bernardino, ma solo dopo che l’uomo aveva ucciso 14 persone ed era stato a sua volta ucciso dalle forze di sicurezza.

E infatti il video degli hacker pro-Isis vuole dimostrare che, nonostante gli sforzi di Facebook e Twitter, i terroristi riescono ancora a diffondere i loro messaggi sui social media: “Annunciate ogni giorno di sospendere molti dei nostri account e vi diciamo: è tutto quello che riuscite a fare? (…) Se chiudete un account noi nei apriamo 10 e presto i vostri nomi saranno cancellati dopo che noi cancelleremo i vostri siti, ad Allah piacendo, e saprete che ciò che diciamo è vero”, si legge nel video. Nel filmato si sostiene inoltre che gli hacker legati all’Isis controllano oltre 10mila account Facebook, 150 gruppi Facebook e più di 5mila profili Twitter.

Curioso il fatto che il video sia stato diffuso proprio mentre Apple è impegnata in un braccio di ferro con l’FBI, che chiede a Cupertino di sbloccare l’iPhone di uno dei terroristi che seminarono morte a San Bernardino, richiesta che l’azienda respinge in nome della tutela della privacy dei propri clienti. Sarà per questo che Tim Cook, Ceo di Apple, non figura al momento fra i manager nel mirino dell’Isis?
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Categoria: P2P e Web

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