Intel, arrivano i chip al laser che renderanno più veloci Google e Facebook

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News del 18 Agosto 16 Autore: Stefano Fossati
Google e Facebook diventeranno decisamente più veloci grazie ai raggi laser. E’ quanto promette Intel, annunciando una linea di prodotti che dovrebbe rendere più veloci le comunicazioni fra i data center, alla base dei servizi online come motori di ricerca e social network.

Dopo anni di ricerche, il colosso dei chip ha infatti lanciato un innovativo prodotto basato su una tecnologia chiamata silicon photonics, che integra il laser all’interno dei processori dei computer. Grazie a questa tecnologia, il flusso dei dati può essere inviato direttamente attraverso una rete in fibra ottica, in grado di trasportare una quantità molto maggiore di dati rispetto ai tradizionali cavi in rame.

Intel, arrivano i chip al laser che renderanno più veloci Google e Facebook - immagine 1

Secondo Diane Bryant, general manager del Data Center Group di Intel che ha presentato i nuovi prodotti nel corso del Developer Forum del gruppo a San Francisco, in futuro i chip silicon photonics saranno presenti in tutti i data center, eliminando i “colli di bottiglia” nelle comunicazioni fra i server così da rendere più veloci i servizi esistenti e consentendo di aggiungerne di nuovi e più complessi in maniera economica. In un futuro più lontano, la nuova tecnologia potrebbe anche essere integrata all’interno dei personal computer.

Per rendere l’idea, i primi moduli di comunicazione basati su chip silicon photonics di Intel sono in grado di trasferire dati a 100 gigabit al secondo, ovvero circa 100 volte più velocemente rispetto alle reti wi-fi domestiche (in condizioni ottimali). Ma la prossima generazione, assicura Intel, sarà quattro volte più veloce, raggiungendo i 400 Gbps. I cavi in rame faticano ad arrivare ai 25 Gbps. Inoltre, i nuovi chip al laser sono i grado di inviare segnali a distanze notevolmente più grandi rispetto alle tecnologie precedenti.

Intel non è peraltro l’unico gruppo a lavorare sulla tecnologia silicon photonics: fra gli altri, ci sono anche IBM, Fujitsu, Luxetra e diverse startup della Silicon Valley.

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