Inside Out a Cannes: standing ovation per l´ultimo capolavoro della Pixar

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News del 19 Maggio 15 Autore: Pinter
Inside Out a Cannes: standing ovation per l´ultimo capolavoro della Pixar
L’applauso più lungo del 68esimo Festival di Cannes è andato a Inside Out, nuovo cartoon di Pixar che racconta i sentimenti di una ragazzina che si trasferisce con la propria famiglia a San Francisco.

Inside Out non gareggia per la Palma d’Oro, ma l’ultimo cartoon di Pixar è già stato giudicato un capolavoro dalla critica e accolto con la più lunga ovazione in assoluto alla 68esima edizione del Festival di Cannes. È la storia di una ragazzina Riley che con papà e mamma si trasferisce dal Midwest a San Francisco per esigenze di lavoro del babbo. Come spesso accade nei lungometraggi Pixar, regista e animatori riescono a raccontare storie speciali, cariche di sentimenti, a partire da eventi quasi quotidiani, che hanno poco o nulla di fantastico. Ma, nelle migliori produzioni Pixar, la fantasia e l’immaginazione si inseriscono per rendere tutto eccezionale, unico ma allo stesso vicino alla sensibilità di grandi e piccoli.

Così in Inside Out i sentimenti di Riley, ma anche dei genitori sono resi su schermo con 5 personaggi buffi ma non troppo che rappresentano rispettivamente Gioia, Paura, Rabbia, Disgusto e Tristezza, che condividono il controllo dei protagonisti ma anche quello di ogni spettatore, da una immaginaria sala di controllo che si trova dentro ogni persona. 

La lacreazione dei due mondi, quello all’interno della mente della protagonista Riley e quello al suo esterno, ha presentato diversi problemi dal punto di vista tecnico su come girare il film. Da una parte era necessario che la pellicola comunicasse il tumultuoso ed espressivo mondo delle emozioni e allo stesso tempo trasmettesse le sottigliezze e le sfumature del mondo esterno.

Usare una diversa art direction e un diverso design per il mondo dentro e fuori la testa di Riley non era abbastanza. Lo spettatore doveva sentire questa diversità, così hanno deciso di usare diverse tecniche di ripresa virtuale: le tecniche di ripresa standard, più meccaniche sono state usate per girare all’esterno della mente di Riley, fornendo una sensazione più realistica. Il mondo al suo interno aveva invece bisogno delle emozioni che solo una telecamera tenuta a mano, una stedicam possono dare.

Il direttore della fotografia Patrick Lin ha spiegato che hanno lavoratocome la troupe di un film live action, solo che nel loro caso la telecamera era virtuale.

“Ma sebbene sia virtuale, è matematicamente vera. Ha le lenti, la lunghezza focale, la messa a fuoco, F-stop, la distorsione, la profondità di camera e tutto il resto. Simuliamo il movimento di una vera telecamera come se fosse sui binari, un dolly, una gru, una steadicam o tenuta a mano”.
Per poter lavorare in questo modo hanno ricreato delle telecamere approssimative, con dei sensori collegati, le hanno poi proiettate nel mondo virtuale, dove hanno incamerato tutti quei dettagli tipici del lavoro di un operatore di macchina, come la leggera messa fuori fuoco o la sensazione della discesa da un gradino mentre si parte per inseguire una scena d’azione. Qui sotto potete vedere un beeb box, simile a quello usato in Inside Out, creato dal layout artist Adam Habib.

A Cannes presente John Lasseter e il regista del nuovo cartoon Pixar Pete Docter, nome già noto ai fan della casa di produzione fondata da Steve Jobs per aver già diretto Monster & C e Up. Anche se inizialmente Inside Out era previsto in uscita nei cinema italiani il 19 agosto, sembra che la data sia stata posticipata al 16 settembre.
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Categoria: Digital Imaging

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