In vigore il ‘decreto digitale’: addio code, con gli uffici pubblici si comunica via internet

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News del 19 Settembre 16 Autore: Stefano Fossati
E‘ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale ed entra quindi ufficialmente in vigore il decreto attuativo per la digitalizzazione delle amministrazioni statali, grazie al quale tutte le Pubbliche amministrazioni italiane dovranno convertirsi definitivamente al digitale. Un testo composto da 66 articoli scritti in perfetto “burocratese”, fra i quali sono comunque contenute molte novità che cambieranno il modo con cui avremo a che fare con le amministrazioni statali. Queste le più importanti.

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DOMICILIO DIGITALE CON PEC - Se ne parta da tre anni, ma solo ora potrebbe diventare realtà il “domicilio digitale” di ogni cittadino: con un recapito elettronico, come l´indirizzo email, si potrà comunicare con le diverse amministrazioni. Verrà utilizzata principalmente la Posta elettronica certificata, ma il governo studia anche altri canali vista la scarsa diffusione della PEC fra i cittadini. IL domicilio digitale sarà registrato presso l´anagrafe digitale, che entro il 2018 sostituirà le 8 mila attualmente esistenti. Con la riforma verranno rilanciati anche il timbro elettronico e la firma digitale.

SPID: PIN UNICO PER TUTTE LE AMMINISTRAZIONI - Cittadini e imprese avranno diritto all´assegnazione di un SPID (o PIN unico, introdotto lo scorso marzo) con cui potranno consultare online la carta d´identità elettronica e quella nazionale dei servizi. Inoltre, inserendo un codice online si potranno pagare tasse o scaricare referti medici.

ADDIO ALL’OBBLIGO DI CONSERVARE DOCUMENTI – Non sarà immediato, ma nel prossimo futuro sparirà l´obbligo per i cittadini di conservare i documenti elettronici se questi sono già in possesso di un ufficio, con la possibilità di chiederne l´accesso in ogni momento.

MULTE E BOLLETTE SI PAGANO VIA SMS - Si potranno effettuale micro-pagamenti, come quelli per bollette e multe, tramite addebito sul proprio conto telefonico.

PIU’ INTERNET NEI LUOGHI PUBBLICI – Previsto l’aumento del numero di connessioni internet negli uffici, nelle scuole, negli ospedali e nei luoghi turistici.

WI-FI CONDIVISO DOPO LA CHIUSURA DEGLI UFFICI - Le Pubbliche amministrazioni dovranno condividere con gli utenti esterni la porzione di banda non utilizzata, attraverso un sistema di autenticazione.

CONDIVISIONE DI CODICI SORGENTI SOFTWARE - Le pubbliche amministrazioni che siano titolari di software hanno l´obbligo di rendere disponibile il relativo codice sorgente per altre amministrazioni.

PIÙ SMARTWORKING PER GLI STATALI - Le Pubbliche amministrazioni dovranno favorire l´utilizzo di tablet, telefoni e computer personali durante le ore di ufficio per ottimizzare la prestazione lavorativa. Rispetto a quanto ipotizzato in un primo momento, però, l´incentivo non viene allargato all´utilizzo degli apparecchi aziendali in ambito domestico.

ZERO CARTA – Posticipata di quattro mesi l´entrata a regime, per tutte le amministrazioni pubbliche, del piano “zero carta”, che prevede l´obbligo per le amministrazioni di adeguare i propri sistemi di gestione informatica dei documenti in modalità digitale. Per le amministrazioni già pronte, però, resta la facoltà di passare dalla carta al digitale già ora.

CYBERSICUREZZA - Con l´aumento della mole di dati che passerà per la rete, gli enti pubblici dovranno prestare molta più attenzione alla loro gestione e archiviazione. L´organizzazione dei files nei pc dovrà insomma passare attraverso un sistema di catalogazione più efficiente e sicuro rispetto a quelli utilizzati fino ad ora, che dovrà permettere anche un agevole reperimento delle informazioni.

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