In arrivo Facebook At Work

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News del 17 Dicembre 15 Autore: Pinter
E´ in arrivo imminente il possibile competitor di Linkedin,  la sezione professional del Social più utilizzato al mondo. Annunciato già da un po´ di tempo  in ambito professionale ha creato qualche aspettativa.

Uno dei tanti problemi che affliggono le aziende e i dipendenti minando la produttività, è la distrazione: i social network, se non usati in modo professionale, sono uno degli elementi principali di disattenzione per i dipendenti e per i professionisti. Facebook ha però pronta una soluzione a pagamento per risolvere il problema: “Facebook at Work”, la versione professionale di Facebook che è stata definitivamente annunciata e verrà lanciata tra qualche mese.

Dopo circa un anno di test, Facebook ha dichiarato che il servizio è ormai pronto per essere raccolto da tutte le aziende interessate: sarà completamente orientato alla collaborazione sul luogo di lavoro ma si presenta, nella sua struttura, in modo praticamente identico al classico Facebook, con un newsfeed, i tasti di condivisione, i like e un proprio servizio di messaggistica.

Sebbene non si abbiano troppi dettagli ufficiali, per il momento si è intuito quindi che in realtà Facebook at Work non sarà una vera e propria rivoluzione, ma una versione simile e in grado di affiancarsi al “tradizionale” Facebook.

A ribadire quanto sopra è stato, negli scorsi giorni, il responsabile delle partnership per piattaforme globali di Facebook, Julien Codorniu, secondo cui il 95% di ciò che è stato sviluppato per Facebook, sarà adattato anche per Facebook at Work, in ogni versione – e, dunque, anche per Internet mobile. Ma dove sta, allora, la differenza con il social network “base”? Perchè si dovrebbe utilizzare (anche) Facebook at Work?

In arrivo Facebook At Work - immagine 1

Da quanto si evince, la principale differenza consiste nel fatto che gli utenti di Facebook at Work potranno avere un profilo diverso da quello usato per Facebook, e nella possibilità di poter utilizzare alcune caratteristiche esclusive, come le funzionalità per la sicurezza dei dati.

“Direi che il 95 per cento di quello che abbiamo sviluppato per Facebook è adottato anche per Facebook at Work,” ha dichiarato Codorniou. La differenza fondamentale è che gli utenti di Facebook at Work avranno profili speciali distinti dai loro profili Facebook già esistenti. La società sta inoltre sviluppando prodotti esclusivi per Facebook at Work, tra cui strumenti e sistemi di sicurezza appositamente dedicati, ha aggiunto Codorniou.

Come è possibile leggere direttamente sul sito di Facebook, “con un account Facebook at Work, puoi usare gli strumenti di Facebook per interagire con i colleghi” e inoltre “i contenuti che condividi usando il tuo account di lavoro saranno visibili solo alle altre persone della tua azienda”. Si tratta, in sostanza, di un modo per comunicare all’interno delle organizzazioni sfruttando la piattaforma consolidata, impedendo forme di distrazione e ottimizzando la comunicazione.

Facebook ha iniziato i test del servizio a gennaio e ha mantenuto l’accesso alla piattaforma solo su invito, ma a breve sarà aperta a tutte le aziende con un pagamento di “un paio di dollari al mese per utente” per alcuni servizi premium, come la dashboard degli analytics o gli strumenti dedicati al CRM. Un modello che sembra convincente dato che già più di 300 aziende, tra cui Heineken, Royal Bank of Scotland, utilizzano il nuovo sistema.

Contribuirà ad aiutarci a lavorare meglio o sarà l´ennesima distrazione dal lavoro?
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Categoria: P2P e Web

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