Il modello di business di Ad-Block Plus: come guadagnare con la whitelist

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News del 22 Dicembre 15 Autore: Pinter
Adblock Plus, uno dei più popolari ad blocker in circolazione, ha rivelato per la prima volta in maniera ufficiale alcuni dettagli riguardo al suo modello di business.

Come si vociferava da tempo, la società tedesca Eyeo che gestisce Adblock Plus riceve pagamenti da parte dei grandi gestori pubblicitari che vogliono entrare nella sua "whitelist", un´elenco di siti e circuiti pubblicitari che rispettano le regole di conformità definite nell´Acceptable Ads Manifesto. Al momento del filtraggio delle pagine web, il plugin "sbloccherà" quelle pubblicità che compaiono nella whitelist.

Questi sono alcuni dettagli emersi che riguardano la "gabella" richiesta da ADB:

Solo le grandi realtà  pagano. Consideriamo grande un publisher che ha più di 10 milioni di visualizzazioni pubblicitarie al mese.
Per queste entità, la  "tassa" normalmente rappresenta il 30% del guadagno addizionale creato dall´aggiunta delle sue pubblicità nella whitelist.
Per avere un´idea dei guadagni ottenuti in questo modo da ADB e simili basta osservare l´ultimo report di PageFair e Adobe in tema ads blocker: il mancato fatturato generato dall´oscuramento delle pubblicità (da parte di qualsiasi plugin) è stimato essere di 21,8 miliardi di dollari nel 2015 e sarà il doppio nel 2016.

Il modello di business di Ad-Block Plus: come guadagnare con la whitelist - immagine 1

Secondo quanto dichiarato da Eyeo, circa il 90% delle aziende presenti nella whitelist non paga alcuna tassa, a far fare cassa sarebbero "poche realtà molto grandi".
Tra queste troviamo in prima linea Google, Microsoft, Amazon, Taboola e le grandi testate online americane. I guadagni ottenuti in questo modo servirebbero a coprire i costi di "recensire e analizzare le domande" di aggiunta alla whitelist, oltre a quelli legati allo sviluppo e all´aggiornamento del plugin.

Il team di Adblock Plus ha anche annunciato alcune novità riguardo l´iniziativa Acceptable Ads, ovvero sulle regole che le pubblicità devono seguire per non venir filtrate dal plugin. Precedentemente il ruolo di "giudice" assunto da ADB nel discernere pubblicità buone da pubblicità cattive era stato criticato da molti osservatori, tanto da condurre Eyeo in tribunale. Qualche mese fa, è stato annunciato che il ruolo sarà affidato ad un consiglio indipendente, ancora in fase di definizione. La scelta ha convinto i "competitor" principali di ADB (Crystal e AdBlock) a prender parte anche loro all´iniziativa Acceptable Ads.

Ma quali sono queste regole comuni su cui gli autori dei vari plugin si vogliono accordare? Finora il manifesto è rimasto abbastanza vago. I principi sono cinque, ma la loro breve argomentazione lascia molto spazio all´interpretazione.
La promessa fatta per il 2016 è che questi criteri diventino "più specifici, più comprensibili e più scalabili" e che fungano da fondamento per le decisioni che il consiglio indipendente dovrà prendere. In una prima bozza vengono definite il posizionamento vietato delle pubblicità, l´aspetto delle loro cornici per distinguerle dal contenuto, l´altezza e la larghezza massima in termini di pixel.

Criteri così specifici e oggettivi che potrebbero esser riconosciuti da un computer... non secondo gli sviluppatori di Adblock! "È tecnicamente impossibile riconoscere automaticamente le pubblicità che rispettano i nostri criteri". Le uniche pubblicità che verranno sbloccate saranno quelle per cui è stata fatta esplicita richiesta (a pagamento o meno).
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Categoria: Sicurezza

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