Il boom è finito: ora gli smartphone ce li teniamo per due anni e mezzo

Naviga SWZ: Home Page » Mobile
News del 08 Giugno 16 Autore: Stefano Fossati
E’ ufficiale: il boom del mercato degli smartphone si è esaurito. E i consumatori, ormai, cambiano il loro telefono meno frequentemente rispetto agli scorsi anni. Lo certifica il nuovo report dell’autorevole società di analisi di mercato Gartner, secondo la quale nel 2016 il mercato globale degli smartphone crescerà solo del 7% e non torneranno più, nemmeno in futuro, gli aumenti in doppia cifra del recente passato. Nel 2015 la crescita era stata del 14,4%, ma il picco massimo si registrò nel 2010: +73%. In termini di unità vendute, Gartner stima che quest’anno saranno venduti 1,5 miliardi di dispositivi nel mondo, che diventeranno 1,9 miliardi nel 2020.

Il boom è finito: ora gli smartphone ce li teniamo per due anni e mezzo - immagine 1

La crisi economica c’entra relativamente. Il fatto è che, dopo la corsa allo smartphone più “cool”, ricco e tecnologicamente avanzato a cui abbiamo assistito (e partecipato) fino a poco tempo fa, oggi gli utenti sono più restii a spendere soldi per acquistare un nuovo modello che, nella maggior parte dei casi, offre solo poche e poco utili migliorie rispetto a quello che già possiedono. Dopo avere raggiunto livelli di potenza e di dotazioni elevati e in grado di soddisfare le necessità di buona parte dei consumatori, oggi gli aggiornamenti tecnologici di ogni nuovo modello sono incrementali e non più esponenziali rispetto a quello che lo ha preceduto. A questo si aggiunge il fatto che gli operatori di telefonia mobile, dopo essersi svenati negli anni passati per conquistare il maggior numero possibile di utenti e per spingerli ad abbandonare il vecchio telefonino per un nuovo smartphone (in grado di assicurare maggiori profitti dato il costante utilizzo delle reti mobili), da tempo non offrono più dispositivi a prezzi agevolati a chi sottoscrive un piano tariffario per 24-30 mesi: oggi, con gli operatori, è possibile al massimo acquistare uno smartphone rateizzato, ma gli sconti sono un lontano ricordo.

In questo scenario, in mercati ormai saturi come Europa, Stati Uniti e Giappone, dove ormai gran parte degli utenti ha in tasca uno smartphone, secondo l’analisi di Gartner i consumatori tengono il loro dispositivo per circa due anni e mezzo prima di cambiarlo. Nei mercati emergenti, i possessori di smartphone di fascia alta tendono a sostituirli dopo 2,2-2,5 anni, mentre quelli che hanno un telefono “basico” lo tengono per almeno tre anni. Data la saturazione dei mercati più “maturi”, non a caso i produttori si stanno focalizzando su Paesi come l’India, dove quest’anno si stima che saranno venduti 139 milioni di smartphone, anche se i modelli più costosi resteranno fuori dalla portata di gran parte dei consumatori indiani: il prezzo medio di un telefono nel Paese è inferiore ai 70 dollari.

E non sarà più d´aiuto nemmeno lo smisurato mercato cinese, su cui molte aziende produttrici hanno puntato la loro attenzione fino a pochi mesi fa: anche questo ha ormai raggiunto un livello di saturazione tale da far stimare a Gartner una situazione di stallo delle vendite per i prossimi cinque anni.

La Community di SWZone.it

La community con le risposte che cerchi ! Partecipa é gratis !
Iscrizione ForumIscriviti al Forum

Newsletter

Vuoi ricevere tutti gli aggiornamenti di SWZone direttamente via mail ?
Iscrizione NewsletterIscriviti alla Newsletter

NOTIZIE CORRELATE