Il 45% della popolazione mondiale è connessa ad internet

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News del 25 Febbraio 16 Autore: Pinter
Più del 45% della popolazione mondiale, pari a 3,2 miliardi, era connessa a internet alla fine del 2015, secondo uno studio pubblicato dall’American Social Network di Facebook.

La popolazione mondiale è passata da 7.2 a 7.4 miliardi di persone, ed il numero di utenti internet attivi erano 2.5 miliardi 12 mesi fa. Gli account attivi sui social media sono oggi più di 2 miliardi (penetrazione 29%), questo significa che rispetto a 12 mesi fa è cresciuta del 12%. Se osserviamo i dati relativi al mobile, è interessante notare come a fronte di un incremento della diffusione del 5% di utenti mobile, sia cresciuto invece del 23% il numero di persone che usano attivamente social media dai propri smartphone (313 milioni di persone in più).

Restano quindi ancora 4,2 miliardi di persone che non hanno ancora accesso a internet, di cui il 90% sono nei paesi in via di sviluppo. Tuttavia, la situazione progredisce, in quanto la percentuale di famiglie che hanno accesso a internet nei paesi in via di sviluppo è aumentata dal 12% del 2008 al 28% nel 2015, grazie a ” a prezzi accessibili e un aumento del reddito mondiale”. Secondo il rapporto, i governi di questi paesi hanno un ruolo da svolgere per rendere internet più accessibile e conveniente. La relazione indica inoltre che l´ internet a banda larga diventa sempre più accessibile.

Il costo si è abbassato dell’ 82% negli ultimi quattro anni, e il calo è stato maggiore nei paesi in via di sviluppo. Tuttavia, rimane un divario molto ampio. In molti paesi, le donne usano internet molto meno rispetto agli uomini. E anche se il mondo usufruisce delle infrastrutture necessarie, quasi 1 miliardo di persone restano analfabete o incapaci di trarre beneficio dal contenuto e dai dettagli dei documenti online. Il rapporto stima che migliorare l’accesso ad internet è “una sfida importante, che richiederà la collaborazione di molti governi attraverso l’innovazione e gli investimenti”, valutando che più di 3 miliardi di persone saranno in linea nel 2020. Ogni giorno siamo sempre più connessi. Il web permea ogni secondo della nostra vita; ce ne accorgiamo quando infiliamo lo smartphone nella nostra tasca, quando siamo in metropolitana, in strada, al cinema, persino a letto.

Il 45% della popolazione mondiale è connessa ad internet - immagine 1

Questa progressiva evoluzione del nostro modo di comunicare e connetterci con altre persone, aziende e servizi, osserva Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti“, dati alla mano, non è una prerogativa dei Paesi occidentali ma riguarda praticamente tutto il mondo.

La piattaforma - largamente - più usata rimane Facebook (1.36 miliardi di utenti attivi), ma è interessante osservare come continui il trend di crescita dei servizi di instant messaging (WhatsApp ha superato i 600 milioni di utenti, contro i 400 milioni di 12 mesi fa, e Facebook Messenger è usato oggi da più di 500 milioni di persone; WeChat ha quasi raddoppiato la sua user-base, raggiungendo oggi i 468 milioni di utilizzatori).

La grande new entry in questa classifica è Instagram, che è oggi utilizzato da più di 300 milioni di persone.

Insomma, Facebook è quello più utilizzato nel mondo, ma non in Cina, e  la penetrazione delle connessioni mobile raggiunge il 93% della popolazione mondiale. La ricerca evidenzia poi la penetrazione di internet per ogni Paese, e l’Italia non ci fa una bella figura: il nostro 58% ci posiziona infatti alle spalle della Polonia. Per quanto riguarda il nostro Paese, internet raggiunge oggi il 58% della popolazione, pari a 35 milioni e mezzo di italiani. Il 42% degli italiani sono su Facebook.

Gli italiani trascorrono 6.7 ore al giorno su internet (tra mobile e desktop), e 2.5 ore sono dedicate all’utilizzo di canali social: contro una media mondiale di 2.4 ore (2 ore in Francia e 1.9 in Spagna - per offrire dei termini di paragone).

In Italia, il mobile è sempre più il mezzo attraverso cui accedere a piattaforme di relazione e conversazione online. Gli italiani infatti usano i propri smartphone per svolgere diverse attività, un tempo delegate a schermi più grandi: la fruizione di contenuti video è sempre maggiore, così come l’uso di applicazioni legate a piattaforme social.

È interessante poi osservare come le percentuali relative a chi cerca informazioni su prodotti da acquistare, e di chi poi finalizza effettivamente l’acquisto da desktop siano identiche (39%), mentre c’è un piccolo discostamento tra chi cerca da smartphone, e chi finalizza poi dallo stesso dispositivo (20% vs 19%), perché - probabilmente - preferisce approfondire da desktop prima di concludere la transazione.
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Categoria: P2P e Web

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